Yashica Crew, la compatta da 150 € che promette autoscatti di gruppo

Yashica ha presentato Crew, una fotocamera compatta pensata, secondo l’ex colosso giapponese, ora di proprietà cinese, si ispira allo spirito dei gruppi di amici, delle troupe e dei compagni di viaggio, con l’obiettivo di trasformare la distanza in connessione.
A differenza della Y16, dichiaratamente retrò e annunciata il mese scorso, Crew adotta una forma più classica, simile a quella di altri modelli del marchio. Lo schermo LCD da 3 pollici, in formato 16:9, non è articolato come quello della City 100 (175 €): si ribalta verso l’alto, rendendo un filo più rapido l’autoscatto con gli amici.
In pratica, però, qualche difficoltà è prevedibile. L’obiettivo retrattile, con zoom ottico 6x, copre da 4,3 a 24,8 mm, circa 32-183 mm equivalenti. Il grandangolo non è estremo, e senza braccia particolarmente lunghe sarà complicato inquadrare più di un paio di persone.

Il sensore è lo stesso già visto su altri modelli Yashica: 13 megapixel in formato 1/3,06 pollici, quasi tre volte più piccolo di quello della fotocamera principale di iPhone 17 (1/1,56 pollici) e inferiore a quello delle compatte anni Duemila che imita. Con aperture molto chiuse, F3,1-6,4, la Crew soffrirà in condizioni di luce non ottimali. Il flash aiuta, ma non è chiaro se sia a xeno o a LED.
Chi cerca un’estetica lo-fi potrebbe passarci sopra, anche perché la compattezza è reale: 26 mm di spessore a macchina spenta e appena 126 grammi, quindi sta in una borsetta o in una tasca. Il video arriva a 2,7K a 60p, con ricampionamento a 4K, mentre le immagini possono toccare i 36 megapixel, interpolati da un sensore che ne ha 13. Completano la dotazione batteria rimovibile e ricarica USB-C.
Yashica la definisce un’«introduzione accessibile alla fotografia» per la prossima generazione. I sette filtri colore difficilmente rappresentano la promessa flessibilità creativa, visti i pochi controlli manuali, ma sull’accessibilità non si discute: 150 €, a chi bisogna aggiungere il costo di una microSD da 32 GB. È disponibile in nero o argento.
Il marchio, come per molte compatte attuali, è un’eredità nostalgica: Crew e le altre Yashica sono commercializzate da 100 Enterprises, società con sede a Hong Kong, e non è chiaro chi le produca davvero.
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Un sensore da 13 megapixel grande quanto un francobollo, obiettivo buio e funzioni ridotte all’osso: Crew vive di nostalgia, non di qualità. Quasi nessuno comprerà questa compatta per fotografare meglio, e chi ha un iPhone ottiene risultati superiori anche nelle foto di gruppo, con l’ultragrandangolare e la modalità ritratto. Il prezzo è basso e il marchio evoca ricordi, ma resta un oggetto da collezionare più che da usare.

