Apple HomeView e Apple Intelligence: senza iPhone o iPad molte funzioni non sono disponibili

Nonostante il chip A18 e il supporto integrato ad Apple Intelligence, il nuovo HomeView di Apple continua a dipendere da un iPhone o iPad compatibile abbinato per diverse funzioni. Lo precisa il comunicato ufficiale: le richieste a Siri che richiedono il contesto personale, come recuperare informazioni da Messaggi e Calendario o agire tra le app, funzionano solo con un dispositivo abbinato, aggiornato all’ultimo software, con Siri AI attiva e in una lingua supportata.
Chi ha un iPhone o iPad privo di Apple Intelligence potrà comunque porre domande di cultura generale, conversare in modo naturale con Siri e scoprire nuova musica. Le richieste vengono elaborate sul dispositivo o tramite Private Cloud Compute.
Più stringenti i requisiti per le voci personalizzabili. Espressività e velocità di Siri si regolano solo dal dispositivo abbinato, per poi passare a HomeView, e servono un iPhone Duo, iPhone 18 Pro, iPhone Air, iPhone 17 Pro oppure un iPad con chip M4 o successivo e almeno 12 GB di memoria unificata. La funzione è disponibile solo in inglese.
Anche le funzioni video chiedono l’aiuto di un altro dispositivo: i riassunti e le ricerche in linguaggio naturale nelle registrazioni di HomeKit Secure Video richiedono la configurazione da un iPhone o iPad con Apple Intelligence e un abbonamento iCloud+ idoneo.
HomeView arriva il 13 novembre, nei modelli da tavolo e da parete, a 299 dollari negli Stati Uniti. Non sarà disponibile in Italia.
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Un chip A18 che dipende dall’iPhone lascia perplessi: HomeView nasce come centro di controllo autonomo, ma l’intelligenza resta in tasca. Si capisce per privacy e coerenza dell’ecosistema, meno per chi spenderà 299 dollari. Per noi italiani il problema è rimandato: da noi non arriverà.

