HomeView, il video di lancio caotico di Apple racconta l’unico uso sensato del dispositivo
Il video di lancio di HomeView, l’atteso display per la casa di Apple (inizialemnte non disponibile in Italia), non potrebbe essere più lontano dallo stile a cui la società ci ha abituati. Guardarlo mette quasi ansia, eppure racconta con precisione l’unico caso in cui questo dispositivo sembra avere un senso.
Il design convince, in tanti auspicavano che Apple riprendesse la vena giocosa dell’iMac G4, e l’HomeView lo ricorsa sotto molti aspetti. A non convincere è il filmato, e non per caso.
Chi ama le case ordinate e silenziose di solito si riconosce nei video Apple, che mostrano ambienti curatissimi. Quello di HomeView, invece, è frenetico e stridente: una mattina qualunque in una casa con figli adolescenti, un quadro che chi frequenta quelle famiglie riconosce al volo.
È qui che il prodotto trova la sua ragione. Per chi vive da solo o in coppia i vantaggi sono scarsi, perché HomeView non fa nulla che non si possa già fare con iPhone o con gli HomePod grazie alle richieste personali multiutente disponibili dal 2019. Neppure l’idea della cornice digitale regge, vista la dimensione ridotta dello schermo.
Con i figli il discorso cambia: radunare tutti attorno alla tavola e affidare a un unico apparecchio le esigenze digitali di ciascuno è un’immagine più serena di quella di una famiglia china in silenzio sul proprio iPhone. Se sia un obiettivo realistico lo diranno i genitori, ma resta un tentativo coraggioso.


20 commenti
Il vero problema è il dannato cavo. Non permette di metterlo su un tavolino davanti al divano senza che questo abbia un buco. Non si può spostare per usarlo in comodità per poi rimetterlo sul suo dock o un dock alternativo con ricarica.
È un pregio il cavo, tutti i dispositivi di questo genere con batteria finiscono per essere scarichi quando servono.
Capisco quello che dici, ma sinceramente credo che si possano introdurre dei “blocchi” software per educare l’utente: ad esempio obbligarlo a riposizionarlo sulla base, inviare notifiche quando la batteria si sta scaricando, ecc.
Il vero problema, secondo me, è un altro: per uno smart speaker il cavo non è un grosso limite, ma su un dispositivo pensato per essere appoggiato su un tavolo diventa molto più scomodo. Anche ipotizzando un foro nel tavolo, avresti comunque il cavo che deve scendere fino alla presa.
Alla fine, forse l’unico posto in cui potrebbe essere installato comodamente è la cucina, ma sarebbe una soluzione piuttosto limitante.
Comunque a me piace come prodotto!
Il design che strizza l’occhio all’iMac G4 è la cosa migliore vista da Cupertino negli ultimi anni.
Il cavo che sparisce nel buco in mezzo al tavolo? Io il buco nel tavolo lo faccio solo se Apple mi regala il tavolo.
Se mio padre compra HomeView per farci fare colazione insieme, io mi trasferisco da zia.
Apple scopre l’acqua calda: uno schermo in cucina. Gli altri lo fanno da anni, ma se lo fa Cupertino diventa rivoluzione.
Sono io l’unico a non capirne l’utilità? Ho echo dot in casa e, a parte impostare quelche timer mentre cucino e chiedere il meteo, è praticamente il sonoro della fire tv (ne ho due in coppia).
Boh, sono oggetti che non mi stuzzicano per niente.
Luca
Siamo in due almeno a ritenerlo totalmente inutile e finché il DMA ci protegge dall’IA paghiamo per nulla di tecnologico ma preserviamo neuroni e sinapsi che non è poco
Il DMA non ci protegge dall’AI, è esattamente il contrario perchè vuole che Apple consenta agli utenti di usare in alternativa a Siri anche le altre intelligenze artificiali come quelle di Meta e Google, che inutile dirlo, sono nettamente peggio in quanto a privacy.
Certo che ci protegge perché Apple non la implementa e se ne sta buona a casa sua e se le altre non le installi sei in una botte di ferro
Spero che tu l’abbia scritto per fare una battuta.
Ai posteri l’ardua sentenza se cosa esprimo qui e cosa penso collimsno
Dipende sempre da chi scopre l’acqua calda, molti facevano auto sportive mai poi un certo Enzo fece l’Auto sportiva e poi per ripicca ci si mise anche un certo Ferruccio.
Poi si sa, che se un prodotto diventa cool non c’è storia per la concorrenza.
Lo scopriremo solo vivendo.
Meno telecamere e microfoni si fanno gli affari nostri e per più tempo preserviamo quell’ultimo barlume di libertà che ci hanno ancora lasciato, sempre di meno, da ormai circa 20 anni a questa parte
Da come scrivi, sembra quasi che telecamere e microfoni siano stati imposti… da chi e quando non si sa.
Nello stesso modo in cui l’uso massivo ha praticamente imposto whatsapp… stesso metodo unico scopo… salvo vivere fuori dal mondo civile (per non parlare poi di quelle stradali che non servono solo per far cassa con le multe che che se ne dica
Max… ma che ci azzecca? Sembri Trump quando parla.
Chi lo sa? Io so che nulla uso o userò di tutto ciò
Della serie “ quando pozzo m’appallozzo, spesso pozzo”, in slang Umbria del sud.