Apple punta sull’America per iPhone Duo e iPhone 18 Pro: titanio, pellicole e quasi cento componenti

Apple ha annunciato nuove collaborazioni, e l’ampliamento di altre già attive, con aziende statunitensi che forniscono materiali e componenti per iPhone Duo, il primo iPhone pieghevole, e per iPhone 18 Pro. Tutto rientra nell’American Manufacturing Program, lanciato lo scorso anno nell’ambito dell’impegno da 600 miliardi di dollari in quattro anni per la produzione negli Stati Uniti.

La novità principale è Perryman Company, azienda familiare della Pennsylvania che fonde, forgia e lamina il titanio di grado 5 della scocca di iPhone Duo, con almeno l’80% di materiale riciclato. Apple investirà fino a 100 milioni di dollari in tre anni. Qnity Electronics, con sede nel Delaware, produrrà invece le pellicole del diaframma variabile di iPhone 18 Pro, cuore della nuova fotocamera principale Fusion da 48 megapixel.

Quasi cento componenti dei due modelli arrivano da aziende americane. Broadcom investe 1,5 miliardi di dollari a Fort Collins, in Colorado, per oltre 15 miliardi di chip a radiofrequenza. Corning produrrà a Harrodsburg, in Kentucky, tutto il vetro di copertura di iPhone e Apple Watch venduti nel mondo entro fine 2026. Coherent fornisce dal Texas i laser per Face ID e per la nuova Dynamic Island. TSMC produrrà in Arizona oltre 100 milioni di chip nel 2026, mentre Amkor costruisce a Peoria un impianto di assemblaggio e collaudo da oltre 3.500 posti di lavoro.
Ad agosto Apple ha inoltre aperto a Houston l’Advanced Manufacturing Center, dove addestra piccole e medie imprese. Nello stesso stabilimento, che costruisce i server per l’intelligenza artificiale, partirà quest’anno la produzione del Mac mini.

