Accadde oggi: Steve Jobs è tornato e il mondo si prepara per il computer NeXT

Il 24 ottobre 1988, tre anni dopo aver lasciato Apple, Steve Jobs si preparava a lanciare il NeXT Computer, una macchina con cui sperava di consolidare la sua reputazione di genio tecnologico e superare i computer di Cupertino.
Il NeXT Computer ricevette una vasta copertura mediatica positiva. Riviste come Newsweek e Time pubblicarono articoli elogiativi, intitolati rispettivamente “Soul of the Next Machine” (dal nome del libro di successo The Soul of a New Machine di Tracy Kidder ) e “Steve Jobs Comes Back”, mettendo in luce il lavoro di Jobs e ciò che avrebbe portato in futuro.

Questa fase rappresentava un momento cruciale nella carriera di Jobs, ben lontano dalla figura austera e rispettata che sarebbe diventata negli anni successivi. Con il lancio di NeXT, Jobs si trovava a dover dimostrare di poter creare un altro computer rivoluzionario (dopo l’Apple II e il Macintosh), senza il supporto di Steve Wozniak o dei pionieri dell’interfaccia grafica di Xerox PARC.
NeXT, a differenza di Apple, rappresentava un enorme investimento finanziario personale per Jobs, che spese $100.000 solo per il logo. Inoltre, Jobs stava cercando di ricostruire la sua reputazione, ferito dalla sua uscita da Apple nel 1985. Gli articoli dell’epoca mostravano un Jobs ancora perfezionista e immaturo, ma determinato a dimostrare di essere un leader capace.
La società, nel 1988, era ormai pronta ad accogliere la visione tecnologica di Jobs, in contrasto con l’atteggiamento degli anni ‘70, quando l’idea di un computer personale era accolta con scetticismo.

