Il 24 ottobre 1988, tre anni dopo aver lasciato Apple, Steve Jobs si preparava a lanciare il NeXT Computer, una macchina con cui sperava di consolidare la sua reputazione di genio tecnologico e superare i computer di Cupertino.
Michael Steil è riuscito a far girare Copland, il sistema operativo che Apple abbandonò nel 1996, modificando l'emulatore DingusPPC. Una versione è provabile nel browser.
Nessuno poteva immagine che NeXT permetterà a Steve Jobs di tornare in Apple nel 1996 e che la nuova azienda sarà il trampolino di lancio per una prosperosa era del Macintosh.
RR Auction lancia la seconda parte dell'asta dedicata a Steve Jobs e ai cinquant'anni di Apple: oltre duecento pezzi tra assegni firmati, computer d'epoca e cimeli provenienti dal garage di famiglia.
Spesso nelle biografie di Jobs, gli anni della NeXT sono in gran parte saltati. In realtà, la società ebbe un proprio percorso affascinante, e uno dei suoi grandi punti di svolta è stato il 13 giugno del 1989.
The Virtual OS Museum permette di eseguire oltre 1.700 sistemi operativi nel browser, dall'alba dell'informatica ai giorni nostri. Inclusi Classic Mac OS, NeXTSTEP e i primi passi di iOS.
È il giorno che sancisce la fine dell'accordo tra l’azienda NeXT di Steve Jobs con Businessland, all’epoca un rivenditore di computer molto importante che è costretto a chiudere tutti i suoi negozi.
Molti utenti si sono lamentati del mouse fornito con i primi iMac G3. La sua forma completamente rotonda rendeva difficile la presa e non permetteva al polso di riposarsi adeguatamente. Ma cc'è stato un precedente.