Confronto nuovo iPad mini OLED e iPad mini 7a generazione

Apple ha aggiornato iPad mini e il nuovo modello conserva l’aspetto del precedente, rinfrescandolo con due interventi di design. Lo spessore scende a 5,4 mm dai 6,3 mm di prima, mentre le cornici attorno allo schermo si riducono del 24%. Cala anche la larghezza, 132,6 mm contro 134,8, e il peso passa da 293 a 255 grammi nelle versioni Wi-Fi. La fotocamera frontale Center Stage si sposta sul lato lungo, quello orizzontale. I colori sono due, mezzanotte e galassia.
Grazie alle cornici più sottili il display cresce da 8,3 a 8,5 pollici, ma la novità più importante è il passaggio dall’LCD all’OLED, che porta neri più profondi e gamma colore P3. La luminosità di picco raddoppia, da 600 a 1.200 nit, mentre quella standard per contenuti SDR e HDR sale da 500 a 600 nit; il minimo scende a 1 nit per l’uso in ambienti bui. Per la prima volta su iPad mini arriva anche il trattamento nano-texture, opzionale dai modelli da 256 GB in su.
Il chip è l’A20 Pro, realizzato a 2 nanometri e già visto su iPhone 18 Pro e iPhone Duo, al posto dell’A17 Pro. Secondo Apple le prestazioni per l’intelligenza artificiale sono fino a 4,5 volte superiori, grazie a una GPU a 7 core con Neural Accelerator in ciascun core, mentre la grafica fa un balzo fino a 2,7 volte con ray tracing e mesh shading accelerati via hardware. La CPU, con fino a 6 core, è più veloce fino al 60% nel multithread e la banda della memoria unificata raddoppia. C’è però un dettaglio da non trascurare: tutti i tagli tranne il 512 GB montano una versione ridotta del chip, con 5 core CPU e un Neural Engine a 16 core singolo anziché doppio. I valori “fino a” dichiarati da Apple si riferiscono quindi al modello più costoso.
Cambia anche l’audio, con il sistema Acoustic Display: woofer che sfruttano il display per bassi più incisivi e tweeter nascosti tra vetro e alluminio. L’involucro sigillato consente la certificazione IP67 contro acqua e polvere. I chip N1 e C2 portano il Wi-Fi 7 al posto del Wi-Fi 6E, il Bluetooth 6 al posto del 5.3 e un modem cellulare progettato da Apple al posto di quello Qualcomm. La ricarica rapida arriva al 50% in 30 minuti con un alimentatore da 35W o superiore, ed è finalmente disponibile la modalità schermo esteso con monitor esterno, non più solo la duplicazione.
Il prezzo parte da 759 €, contro i 689 € precedenti. I preordini aprono mercoledì 28 ottobre alle 10:10 del Pacifico, le 18:10 in Italia, e le consegne iniziano venerdì 6 novembre.
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Sulla carta è l’aggiornamento che si aspettava da anni: OLED, IP67, Wi-Fi 7 e un chip di nuova generazione fanno di iPad mini un tablet compatto davvero completo. Restano però due ombre. Il rincaro di 100 dollari pesa, soprattutto in attesa di conoscere i prezzi europei, e la scelta di riservare il chip completo al solo taglio da 512 GB rende ambigue le cifre «fino a» sbandierate da Apple. Anche il nano-texture, relegato ai tagli alti, spinge verso la spesa maggiore. Un ottimo prodotto, che chiede però di pagare di più per averlo al meglio.

