Formula 1, Apple guarda oltre gli Stati Uniti

Da quest’anno Apple detiene i diritti esclusivi di streaming della Formula 1 negli Stati Uniti, con ogni gara trasmessa su Apple TV. Sia Cupertino sia la Formula 1 parlano di una risposta molto positiva in termini di audience e nuovi abbonati, pur senza diffondere cifre precise.
Durante l’ultima conferenza sui risultati di Liberty Media, società proprietaria della F1, l’amministratore delegato Stefano Domenicali ha spiegato che entrambe le parti sono soddisfatte dell’intesa americana e si aspetta che Apple si faccia avanti anche in altri Paesi, non appena se ne presenteranno le occasioni.
La Formula 1 ha già chiarito di non voler affidare i diritti mondiali a un solo partner, ma di preferire un insieme di accordi, scegliendo l’interlocutore migliore per ciascun mercato. Lo si è visto in Italia, dove Sky ha rinnovato fino al 2032, di fatto chiudendo la porta ad Apple. Nonostante l’interesse evidente, Cupertino non potrà quindi prendersi da sola la distribuzione globale del campionato.
Il campionato resta comunque disponibile a ulteriori accordi. Interpellato da un investitore, Domenicali ha risposto che il tema è parte della discussione e che Apple agirà appena si apriranno spazi in altri mercati. Il CEO di Liberty Media, Derek Chang, ha aggiunto che la ricerca di novità per il prodotto continua e che Apple come possibile offerente altrove è un elemento utile al business.
Negli Stati Uniti tutte le gare restano visibili in diretta e on demand con l’abbonamento ad Apple TV. Il servizio ha da poco introdotto una traccia audio Dolby Atmos e ampliato il supporto a Multiview su altre piattaforme, tra cui iPhone Duo.
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La Formula 1 è una vetrina perfetta per Apple TV, ma il modello a mosaico voluto da Liberty Media limita le ambizioni di Cupertino, che dovrà trattare mercato per mercato. Per gli appassionati europei, Italia compresa, il rischio è di restare spettatori, dato che le Pay TV storiche difendono i propri contratti. Intanto Apple lavora sull’esperienza d’uso, ed è lì che può fare la differenza.

