A 6 settimane dal rilascio di iOS 8, il 52% degli utenti attivi ha installato il nuovo sistema operativo Apple, un dato che contrasta nettamente con quello di Android 4.4 KitKat, che ad un anno dal rilascio è fermo al 24,5%.
Ad una settimana esatta dalla prima beta, Apple ha rilasciato una seconda versione di iOS 8.1 contrassegnata dal numero di build 12B407 destinata agli iscritti al programma iOS Dev.
Se avete installato iOS 8 sul vostro iPhone o iPad, allora è meglio non selezionare l’opzione Ripristina impostazioni perché a causa di un bug vengono cancellati i documenti creati con Page, Keynote e Numbers di iWork archiviati su iCloud Drive.
Con il rilascio di iOS 8.0.2 c’è una buona notizia ed una cattiva. La buona: in alcune cose le prestazioni sono nettamente migliorate. La cattiva: non è più possibile effettuare il downgrade a iOS 7.1.2.
Apple ha reso disponibile iOS 8.0.2, che arriva ad appena 48 ore di distanza dal rilascio di iOS 8.0.1 ritirato precipitosamente dopo poche ore a causa di un difetto che disabilitava il Touch ID e la possibilità di effettuare telefonate sui nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus.
Numerosi utenti segnalano che dopo aver installato iOS 8.0.1 la funzione Touch ID non funziona più e non è possibile neppure reimpostarla (appare un messaggio d’errore), inoltre non è più possibile effettuare le telefonate su alcuni modelli di iPhone.
Dopo il rilascio di ogni nuova versione di iOS, puntualmente online si moltiplicano le segnalazioni di persone che lamentano un peggioramento delle prestazioni generali e problemi vari. Ma solo chi ha effettuato il semplice aggiornamento.
Con iOS 8 fa il suo debutto una nuova versione di Foto, che tra le varie cose introduce anche una organizzazione più intelligente delle immagini che dovrebbe consentire di trovare con maggiore facilità quello che si cerca.
Ars Techinca ha pubblicato un articolo “inquietante” su iOS 8 e l’iPhone 4s avvertendo che dopo l'aggiornamento si ha una perdita di prestazioni. Ma le cose stanno veramente così? Non proprio.
iOS 8 introduce una funzione di cui Apple non aveva ancora fatto cenno: l’aggiornamento con prenotazione, un misura volta a risolvere il problema dei "server sovraccarichi".