Amareggiato per essere stato estromesso dalla guida della divisione Macintosh, Steve Jobs tenta un mettere in scena un “colpo di Stato” per prendere il controllo di Apple, destituendo John Sculley.
L'ex CEO di Pepsi-Cola non aveva alcuna esperienza nel campo della tecnologia, ma era un mago del marketing, che reciterà un ruolo fondamentale nella rivoluzione del personal computer .
In una drammatica riunione, il CEO di Apple, John Sculley, minaccia di dimettersi a meno che Steve Jobs non sia rimosso dalla carica di vicepresidente esecutivo e direttore generale della divisione Macintosh.
L'8 aprile del 1983, John Sculley, CEO della Pepsi, decide di lasciare il suo incarico per diventare Presidente e CEO di Apple Computer su richiesta espressa di Steve Jobs.
La figura di Sculley è alquanto controversa, infatti oltre ad essere ricordato per aver autorizzato Bill Gates a copiare il sistema operativo per Mac, fu colui che osò cacciare Steve Jobs da Apple.