Un anno e mezzo fa, Mark Zuckerberg ha lasciato Threads, il suo guanto di sfida a Twitter, pardon, X che era nel caos per via delle eccentriche decisioni del suo neo proprietario Elon Musk.
Ha come obiettivo quello per aiutare i creatori a gestire molti aspetti del proprio account da un unico posto utilizzando uno smartphone o un Mac (o PC).
A quanto pare anche Cupertino “crede” nel nuovo social antagonista di Twitter, infatti ha registrato alcuni account, il primo è stato Apple News, poi sono seguiti Apple Books, Apple Music, Shazam e Beats.
Il neonato Threads, l'alternativa di Meta a Twitter, è stato ufficialmente lanciato da qualche ora, e dopo aver fatto discutere per l’enorme quantità di dati che raccogliere sugli utenti, adesso sta generando ulteriori polemiche.
Una variante di Instagram con la possibilità di scrivere messaggi di testo di 500 caratteri, a cui è possibile allegare foto, link e video della durata massima di 5 minuti.
Meta ha deciso di approfittare del momento di difficoltà e soprattutto del caos in cui si trova Twitter per annunciare il lancio di Threads, la sua versione del social di Elon Musk.
Un po’ asociale, forse anche noioso, il nuovo social ha uno scopo: mostrare che le proprie vite e quelle dei nostri amici sono piuttosto simili e nient’affatto eccezionali.
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