Recensione: Tweetbot 1.0 per Mac

Quest’estate, quando Tapbots ha rilasciato la prima versione di Tweetbot per Mac, molti utenti con iPhone e iPad che utilizzano Twitter, hanno esultato. Infatti, Tweetbot è considerato unanimemente il miglior client Twitter per la piattaforma iOS. Sfortunatamente, Tapbots ha fissato il prezzo di Tweetbot per Mac in €16, cioè molto più alto rispetto a quanto promesso, questo perchè Twitter nel frattempo ha imposto nuovi limiti agli sviluppatori, in particolare ogni applicazione non può superare i 100.000 account.
Con un click destro del mouse su un tweet si accede alle opzioni per copiare un link da “tweettare”, copiare il tweet, inviarlo via mail, tradurlo, visualizzare in Favstar, e altro ancora. Pulsante destro del mouse su un link all’interno di un tweet e si visualizzano le opzioni per inviare il link, Read Later, aprirlo nel browser predefinito, e così via.
Ma non finisce qui. Infatti, anche i gesti di Tweetbot per iOS sono disponibili sulla versione per Mac. Certo, è possibile fare doppio click su un tweet (o premere il tasto freccia destra quando il tweet è stato selezionato) per visualizzare la conversazione relativa a quel messaggio, ma se si sta utilizzando il trackpad del MacBook, il Magic Trackpad
o il Magic Mouse
è possibile far scorrere due dita (uno per il Magic Mouse) direttamente sopra il tweet, per accedere alla stessa vista.
Come per l’iPad, Tweetbot per Mac ha una barra di navigazione verticale sinistra per consentire il rapido accesso alle menzioni, messaggi diretti, preferiti, ricerca, profilo, elenchi, retweet e le impostazioni mute. Allo stesso modo, se avete più account configurati, con un tap sul trackpad sul proprio avatar appare un elenco di tutti gli account, è sufficiente un tap su uno per cambiare.
Durante la composizione di un messaggio, è possibile fare click sul proprio avatar a scegliere di inviare il messaggio da un altro dei propri account Twitter. Altre finezze includono la capacità di allegare immagini, aggiungere la posizione, e salvare un tweet come bozza (draft). È possibile configurare tutti i tipi di impostazioni, inclusi gli eventi di cui si desidera ricevere le notifiche (Tweetbot è integrato con il Centro notifiche di Mountain Lion ), quali servizi utilizzare per “read-it-later”, link brevi, upload di foto e video, e forse il più utile di tutti, quale servizio di sincronizzazione utilizzare per la Timeline. Si può scegliere tra iCloud o Tweet Maker. In passato ho provato Tweet Marker, ma iCloud risulta più pratico soprattutto perché sincronizza non solo la timeline principale, ma anche lo stato letto/non letto dei messaggi diretti, le menzioni, e perfino le impostazioni mute.

Tuttavia, Tweetbot per Mac si differenzia dalle versioni iOS per alcune cose: le finestre multiple e la gestione degli account multipli.
Su iOS non è possibile avere più finestre aperte per ovvi motivi, ma su Mac, Tweetbot consente di creare colonne, che sono timeline separate collegate al finestra della timeline principale, o finestre indipendenti contenenti timeline separate. Il segreto per poter utilizzare correttamente queste opzioni è selezionare prima la schermata che si desidera aprire in una nuova colonna o finestra, ad esempio quella delle menzioni, e poi cliccare il pulsante in basso a destra con l’icona di un ingranaggio, e scegliere l’opzione apri colonna o finestra. Se non si presta attenzione, è facile trovarsi due schermate uguali, e la seconda che si è aperta, non è modificabile. Quindi, in caso di errore, bisogna chiuderla, navigare nella schermata principale, selezionare quella desiderata e aprirla in una colonna o finestra. Se vi sembra poco pratico o confuso, effettivamente è così.
Tweetbot permette di accede a numerose funzioni con abbreviazioni da tastiera, ma ne mancano alcune importanti. Per esempio, non c’è quella per passare da un account all’altro, e sarebbe utile poter utilizzare una combinazioni di tasti per lanciare l’applicazione.
Considerazioni finali
Tweetbot è sicuramente il miglior client Twitter per Mac, nonostante un paio di difetti di gioventù che probabilmente saranno migliorati con i prossimi aggiornamenti, ma già così, l’applicazione di Tapbots vale ogni centesimo del prezzo richiesto.
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Pro: accesso rapido alle principali azioni; configurazione notifiche eventi; integrazione centro notifiche; accesso rapido alle opzioni con il tasto destro e gesti; sincronizzazione stati con iCloud.
Contro: gestione colonne e finestre confusa; mancano alcune scorciatoie da tastiera.
Compatibilità: OS X 10.7.4 o versioni successive.
Prezzo: €16, disponibile su Mac App Store.
Produttore: Tapbots.


9 commenti
Io avevo provato già le varie versioni alpha e beta e già si intuiva che sarebbe uscito qualcosa di ottimo, ho quindi pagato con piacere la versione definitiva, ne vale veramente la pena soprattutto se già si utilizzano le versioni per iPad e iPhone.
Ma quindi io rischio di pagare 16 euri, e poi magari mi capita di essere il 100.001esimo utente e quindi non ho l’accesso a twitter? Come funziona?
Se una applicazione che acquisti sul Mac App Store per qualche motivo non dovesse funzionare, puoi chiedere e ottenere il rimborso (io sono stato rimborsato perchè avevo sbagliato acquisto), ma in ogni caso credo che raggiunto il limite, l’app verrà rimossa prima dal Mac App Store 😉
Più che altro, il rischio è che compri l’app adesso e funziona, ma se in seguito decidi di aggiungere un altro account Twitter ti ritrovi che non puoi farlo perchè nel frattempo è stato oltrepassato il limite dei 100.000 account.
Credo che per client Twitter che costa 16€, cioè il doppio degli altri come evidenziato nella recensione, era quanto meno doveroso consentire di scaricare gratuitamente una versione di prova.
La demo gratuita non la possono rilasciare perchè concorrerebbe a raggiungere il limite dei 100.000 account, anche per questo hanno ritirato la versione alpha quest’estate 😉
Ah già… non ci avevo pensato. Faccio pubblica ammenda 🙂
Pensate a come, con questa mossa, Twitter abbia reso realmente dannosa la pirateria per questi sviluppatori… (scusate l’OT)
Mi succede un curioso “bug”, nessuno ha saputo risolverlo: se apro TweetBot, oppure invio un tweet direttamente dal centro notifiche di Mountain Lion (ma anche se invio un post su facebook, sempre dal centro notifiche), NON mi è possibile determinare la mia posizione. La stranezza sta nel fatto che, qualche tempo fa, al contrario, funzionava perfettamente. O meglio, va a caso: in principio non funzionava, poi ha iniziato a determinarla, adesso NON lo fa più.
Sono entrato in Preferenze => Sicurezza e Privacy => Servizi di Localizzazione ed è tutto attivo, ma nulla, la localizzazione proprio non ne vuole sapere di funzionare (adesso, magari tra qualche giorno si riattiva magicamente da sola). Che cosa può essere ? Ho un MacBook Pro 15″ del 2009 collegato via wifi alla mia rete casalinga.