Google rilancia la sfida a Apple sui pagamenti via smartphone

Dopo il flop di Wallet, il sistema di pagamento tramite smartphone di Google, e il grande successo del servizio concorrente Apple Pay, il motore di ricerca più famoso del mondo (ri)lancia il guanto di sfida tentando l’acquisizione con una offerta di 50 milioni di dollari dell’azienda Softcard, specializzata in “mobile payments”.
Probabilmente, l’azienda di Larry Page e Sergei Brin ha deciso questa ennesima acquisizione societaria per tre motivi: il primo è rappresentato dalla tecnologia sviluppata da Softcard; il secondo, è che dietro a questo progetto ci sono alcuni colossi delle telecomunicazioni americane, come Verizon, AT&T e T-Mobile; e il terzo motivo potrebbe essere rappresentato dalle nuove opportunità di crescita nel settore pubblicitario, infatti Google ha sempre sperato un giorno di riuscire ad utilizzare informazioni sugli acquisti e transazioni per fornire inserzioni sempre più mirate.
Il colosso di Mountain View deve però vedersela con PayPal, interessata all’acquisizione di Softcard.
Apple Pay, il rivoluzionario sistema di pagamento che trasforma iPhone 6, iPhone 6 Plus, e l’ Watch in un portafoglio elettronico, è stato lanciato lo scorso novembre, ed ha fatto registrare oltre un milione di attivazioni nelle prime 72 ore di disponibilità negli Stati Uniti, sbaragliando così la concorrenza dei servizi concorrenti come appunto Google Wallet (Google), Checkout (Visa) e Paypal Beacon (Paypal), che tutti insieme non raggiungono il milione di attivazioni.

