Moof! La noia arriva alle 18 in punto di oggi
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Oggi alle ore 9 orario della Costa del Pacifico, le 18 in Italia, Google confermerà ancora una volta che non è in grado di progettare hardware presentando il successore della sfortuna serie di smartphone Nexus, che nel mondo Android hanno una percentuale dello zero virgola qualcosa.
I Googlefonini da adesso si chiamano Pixel, come la linea di portatili Pixel C mai distribuiti ufficialmente in Italia, e sono assemblati da HTC (ma non era ad un passo dal fallimento?).
Probabilmente, il nome Pixel è stato scelto in relazione alla grandezza della loro futura quota di mercato.
Frontalmente i nuovi Pixel possono essere facilmente confusi con gli iPhone, mentre il retro si caratterizza per una scelta estetica non felicissima. Infatti, i Pixel sono in alluminio e quindi per evitare interferenze con le antenne, gli ingegneri di Mountain View hanno deciso di aggiungere un inserto di vetro che occupa quasi tutta la parte superiore della scocca posteriore. Una soluzione tecnica già utilizzata da Apple con gli iPhone 5, ma ottimizzata al meglio dal genio del design Jonny Ive.

A peggiorare le cose dal punto di vista del design c’è il sensore per l’impronta digitale quasi nel mezzo dell’inserto in vetro, e se questa scelta estetica non si era mai vista finora, si capisce il perché guardando le foto del Pixel (a me ricorda un videocitofono, la parte che si mette all’esterno con la videocamera).
Il modello da 5” ha un display Amoled Full Hd, vetro Gorilla Glass 4, processore Qualcomm Snapdragon 821, 4 GB di RAM, 32GB di memoria interna non espandibile, batteria da 2.770 mAh, fotocamera anteriore da 12MP e posteriore da 8 MP. Degno di nota il debutto del sistema operativo Android 7.1 che gli altri smartphone del robottino potranno installare tra qualche anno (?). C’è anche il Pixel XL da 5,5 pollici con caratteristiche hardware analoghe.
Insomma, la noia arriva alle 18 in punto di oggi.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


4 commenti
Io sono curioso di vedere il router wifi che dicono presentare
Raccoglierà tutti i dati del traffico di tutti i dispositivi. Un cavallo di Troia degno di questo nome.
Stefano la tua recensione del Note 7 si é persa? XD
È esplosiva… per questo richiede un po’ di tempo in più. Rimani sintonizzato.