MacBook Pro 13″ Apple Silicon M1: unboxing e primi benchmark

Il MacBook Pro 13” con chip Apple M1 è esteticamente identico al modello Intel, neppure sulla confezione c’è qualcosa che possa far capire che si tratta del nuovo modello (mi sarei aspettato il logo M1 utilizzato da “mamma Apple” in varie occasioni).

L’unico “indizio” solo le due porte porte Thunderbolt sul lato sinistro, infatti il MacBook Pro 13 Intel ancora in listino ne ha quattro, due per lato. Se vi state chiedendo il motivo di questa differenza, no, non si tratta di una scelta commerciale ma tecnica, infatti il chip M1 è in grado di supportare solo due porte Thunderbolt.

L’altro indizio per riconoscere il nuovo modello da quello che sostituisce lo offre il tasto fn che ora riporta anche l’icona del globo che consente un facile accesso agli emoji.

È andando nelle informazioni di sistema che si scopre di avere tra le mani il nuovo MacBook Pro 13” con chip Apple M1 oppure quando si lancia per la prima volta una applicazione solo per Intel, appare un avviso che chiede se si desidera installare Rosetta, l’emulatore di Apple che ha il compito di tradurre il codice x86 in quello per la nuova architettura Apple Silicon.

Per quanto riguarda i benchmark effettuati con BlackMagic Speed Test per valutare la velocità dell’SSD, i risultati sono identici a quelli del MacBook Pro 13” che sostituisce e del MacBook Pro 16” Intel: 2132MB/s in scrittura e 2520MB/s in lettura.

Per quanto riguarda il test con Cinebench R23, il processore M1 che utilizza gli 8GB di RAM unificata, ha raggiunto un punteggio 7691 nel test multicore, e di 1520 in quello singolo core, che sono risultati equiparabili ad una CPU per desktop.

Questi risultati sono ancora più significativi se confrontati con quelli del MacBook Pro 16” Intel: multicore 5974 pts, e 992 pts singolo core.


Infine, come già anticipato da Apple, non è possibile utilizzare Windows con Parallels o un altro software di virtualizzazione.


26 commenti
“non è possibile utilizzare Windows con Parallels o un altro software di virtualizzazione”
game over per me (purtroppo devo programmare in visual studio nativo, non .net core, e usare software specifici solo intel)
ricordo i tempi del powerpc, quando c’erano gli emulatori, ma le prestazioni erano troppo scarse :'(
speravo si fossero inventati qualcosa per ovviare al problema…
Parallels ha fatto sapere di essere al lavoro per trovare una soluzione.
speriamo presto, anche io sono nella stessa condizione di ppcaric, anche se la mia fortuna è di avere un MBP 16″ fine 2019 in futuro non vorrei dover comprare un pc windows
Anche io, senza Fusion, non se ne parla proprio di passare a Silicon
E per chi dovesse chiedersi a cosa serve una VM…. provate a lavorare con strumenti Microsoft su un Mac.
Ciao Stefano, ho un MacBook Pro 13” 2018 del quale sono soddisfatto, consiglieresti comunque il passaggio a questo modello con processore M1, o meglio aspettare un po’ ? Sapresti indicare anche un sito internet dove eventualmente rivendere il mio attuale laptop? Grazie
Meglio di no per due motivi:
1. Il tuo MacBook Pro è troppo nuovo
2. Se non si è costretti, non è una buona idea acquistare un nuovo Mac nel bel mezzo di una transizione di processori, anche se questa sulla carta non presenta tutte le criticità di quella Intel.
Grazie 👍🏻aspetterò
io compro quello con 16 giga
anch’io attendo il 16Gb (e magari qualche sconticino da Amazon)…
Il modello da 16GB non lo trovi su Amazon perché è una opzione selezionabile in fase d’ordine che quindi puoi fare solo su Apple Store.
Scusa Spidermac, ma credo che il test Cinebench R23 misuri le prestazioni della CPU e non quelle della GPU. Vedi anche che appunto nei risultati che hai postato negli screenshot il nuovo M1 è in “classifica” con altre CPU.
Ooops… ho corretto grazie 😉🕸
Prego, figurati. Mi pare tu debba ancora correggere qui: “Per quanto riguarda il test con Cinebench R23, il processore M1 che utilizza gli 8GB di RAM unificata, ha raggiunto un punteggio 7691 nel test multicore, e di 1520 in quello singolo core, che sono risultati equiparabili ad GPU per desktop”. (Va sostituito CPU a GPU)
Questi sono i segnali che è arrivato il momento per chiedere il pre-pensionamento.
Sbaglio se dico che siamo dinanzi a qualcosa tipo l’uscita dell’iPhone o dell’iPad? Hanno tirato fuori un chip che straccia non la concorrenza ma il modo di impostare sul piano tecnico i computer, dando agli utenti macchine molto più performanti. O no? A questo punto attendo con ansia il 2021 per la riduzione delle cornici per guadagnare 1 pollice sulla diagonale e magari l’M2, così ne prendo uno.
Secondo me è una svolta epocale nell’industria dei computer.
Ecco. Appunto.
Stefano, mi permetto di disturbarti per chiederti un’opinione. Premesso che dovrei cambiare il mio adorato iMac 27″ mid 2010 (ancora dignitoso), e avevo messo gli occhi sul MacBook Pro 16″ (1tb/16gb/i9) da quello che ho letto il 13″ con M1 è nettamente superiore, dato che ti occupi anche di fotografia e senza soffermarci sulla dimensione dello schermo e delle due sole porte mi domandavo se reggerà per l’uso di Lightroom e Affinity Photo con solo 8gb di ram. Grazie !
16GB di RAM è un quantitativo per un uso professionale/produttività, a livello amatoriale anche avanzato servono a poco.
Grazie Stefano, per la risposta che mi solleva parecchio considerando anche l’importante differenza di prezzo (circa 1.160€)
Azzardo una previsione: tempo 3/4 anni (o forse meno) e gli x86 saranno un ricordo, perlomeno in ambito notebook. Consideriamo che l’M1 è il processore di fascia bassa.
Ciao Stefano. Mannaggia a me ho comprato due mesi fa un Mac Book Air I5 di cui sono, comunque, totalmente soddisfatto. Ma questo processore made in Apple mi stuzzica molto. Penso di riuscire comunque a rivenderlo bene. Mi consiglieresti l’equivalente con M1?
Ciao Stefano ho bisogno di un consiglio, devo cambiare il mio MacBook Pro 13 mid 2014 e sono indeciso se ricomprare il Pro con M1 o l’Air, il mio dubbio è se l’Air senza ventola potrebbe avere problemi di thermal throttling, vivo in Calabria e le temperature estive sono eccessive, il Pro mi piace tantissimo e l’Air pure, il problema non è la differenza di prezzo e che non vorrei trovarmi ad affrontare un problema che il mio vecchietto MacBook Pro del 2014 non ha mai dato. Grazie per una eventuale risposta
Ciao Stefano, anch’io ho bisogno di un consiglio: il budget che mi sono dato è per un Pro base o un Air con 16 GB. Al momento ho un Air Retina del 2018 con 8 giga che passerò a mia moglie per toglierla dal lato oscuro. Non mi ha dato mai problemi per l’uso che ne faccio (consultazione posta, browser e office) e quindi sarei propenso a rimanere su Air. L’unico dubbio è se convengano i 16 GB, per una maggior durata futura. Che ne pensi?
Ciao a tutti, mi chiarite un dubbio? Col chip M1 non funzioneranno più i software che si basano su Java? Io utilizzo di tanto in tanto quelli dell’Agenzia delle Entrate e, a dir la verità, già il Desktop Telematico non funziona più con l’aggiornamento a Big Sur.
So che è stato già segnalato e quindi spero che provvedano in qualche modo.
Inoltre un’altra applicazione che ha smesso di funzionare con Big Sur è Assoinvoice, però diciamo che ne posso fare a meno.
Microsoft e altri importanti sviluppatori stanno lavorando al porting di Java per i Mac Apple Silicon, e in generale per i computer ARM.