Tim Cook ha regalato un Mac Pro 2019 a Donald Trump

Come la maggior parte dei politici del mondo, anche il Presidente degli Stati Uniti deve rendere pubblica la propria dichiarazione dei redditi, inclusi i regali ricevuti.
Per quanto riguarda la documentazione del Presidente uscente Donald Trump, è emerso che nel 2020 ha ricevuto da Tim Cook in persona un Mac Pro 2019 del valore di $ 5.999. I rapporti tra Apple e l’amministrazione Trump sono stati sempre caratterizzati da una fattiva collaborazione soprattutto nei momenti più critici della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, per quanto Tim Cook in più di una occasione si sia dimostrato contrario ad alcune scelte e atteggiamenti di Trump.
Relativamente al Mac Pro, si è trattato di un regalo simbolico consegnato in occasione dell’avvio della produzione presso lo stabilimento Flex Factory di Austin in Texas. Trump voleva che il Mac Pro destinato al mercato interno fosse prodotto negli Stati Uniti, e non in Cina, e per questo ha concesso degli sgravi fiscali senza dei quali sarebbe stato anti-economico per Apple produrre il Mac Pro in America.


6 commenti
Più che di una fattiva collaborazione parlerei di sopportazione: la visione di Trump del mondo non è certo “illuminata” quindi meglio farselo amico considerando tutte le minacce di ritorsione che ha esercitato nella Silicon Valley e non solo. Ora con Biden le cose dovrebbero andare meglio e potrei pensare che, a lui, gli regaleranno anche il monitor e le rotelle😁
Infatti, riferendosi all’amministrazione Trump, Tim Cook ha spiegato che è molto meglio intavolare una conversazione, in particolare quando non si è d’accordo, piuttosto che rimanere in disparte.
e il viso sulla foto è esplicativo di tale riflessione (gli avrebbe dato fuoco all’istante😁)
A chi devo scrivere per riceverne uno gratis anche io?
E intanto “the Donald” ha riportato un pezzo di Cupertino all’ovile.Poi le sue scelte politiche spesso divisive non le condivido,ma quello di tutelare un orgoglio nazionale dando anche del lavoro agli operai del paese di origine non è un male,anzi.
Sacrosanto se non fosse che “the Donald” non ha suggerito ma minacciato x ottenere tale risultato: è una questione di modi non di merito. Ricordiamo che il 6 gennaio 2021 Trump ha mostrato al mondo cosa intende per libera scelta
😁