Il giudice di Epic vs Apple avverte che la sua decisione non piacerà a nessuna delle parti

La giudice Yvonne Gonzalez Rogers, che presiede la causa legale tra Epic Games e Apple, ha fatto sapere che la sua decisione non piacerà a nessuna delle parti.
Gonzalez Roger è scettica sul fatto che l’App Store consenta una “vera concorrenza”, ed ha anche messo in dubbio le reali motivazioni che hanno spinto Epic a citare in giudizio Cupertino. Il produttore di Fortnite mira a trasformarsi da “un’azienda multimiliardaria in un’azienda multitrilionaria”, ritiene la giudice.
Il processo ha evidenziato che la posta in gioco è alta per entrambe le società, poiché Gonzalez Rogers potrebbe scegliere soluzioni che vanno dal lasciare invariato il funzionamento dell’App Store, ad una revisione radicale delle sue politiche che consentirebbe una maggiore concorrenza. Fortnite, il gioco campione d’incassi che Apple ha rimosso dal suo negozio ad agosto, ha generato più di 5 miliardi di dollari per Epic lo scorso anno. L’App Store, secondo alcune stime, incassa più di 20 miliardi di dollari all’anno per Apple con un margine di profitto del 75% circa.
Secondo noti esperti legali di diritto americano le possibili soluzioni potrebbero essere:
– Nessun cambiamento allo status quo: la giudice respinge tutte le richieste di Epic contro Apple, garantendo al produttore di iPhone una vittoria schiacciante. Ciò non comporterebbe modifiche forzate all’App Store, consentendo ad Apple di continuare a richiedere agli sviluppatori di distribuire le loro app esclusivamente attraverso il suo negozio e vietare i sistemi di acquisto in-app di terze parti.
– Modifiche alle politiche dell’App Store: la giudice modifica gli accordi di licenza di Apple per consentire App Store di terze parti su iOS. Potrebbe anche stabilire che Apple deve fornire supporto continuo per negozi di terze parti in modo che non funzionino più con futuri aggiornamenti software. La giudice deciderà se questa esenzione dalle regole dell’App Store si applica solo a Epic o varrà per tutti gli sviluppatori.
– Cambiamenti radicali: la giudice ritiene che l’App Store sia anticoncorrenziale e emette un’ingiunzione, come richiesto da Epic, che impedisce al negozio di continuare come al solito. In questo scenario, potrebbe stabilire che Apple debba apportare una combinazione di modifiche che includono la fornitura di supporto per negozi di download di app di terze parti e il permesso di transazioni in-app tramite sistemi di pagamento alternativi.
– Un compromesso: la giudice emette una decisione più sfumata che mantiene per lo più il controllo di Apple sull’App Store e sul suo sistema di acquisto in-app. Ma, Apple potrebbe dover consentire agli sviluppatori di avere collegamenti, che potrebbero essere sotto forma di un pulsante in un’app, per portare gli utenti dall’App Store ai sistemi di pagamento sul web dove possono acquistare beni virtuali a tariffe inferiori.

Vari esperti legali ritengono che Apple sia in vantaggio nel processo, ma una vittoria completa è sembrata meno certa dopo l’interrogatorio di Tim Cook venerdì scorso, quando Gonzalez Rogers ha manifestato scetticismo sull’argomento di Apple secondo cui i vantaggi dei suoi stretti controlli su come le app vengono controllate e commercializzate superano le affermazioni antitrust di Epic.
Gonzalez Roger ha fatto capire che stava cercando un compromesso per una soluzione che consenta agli utenti di iPhonedi acquistare beni e contenuti virtuali a un prezzo inferiore direttamente dagli sviluppatori.
Se seguirà quella strada, Gonzalez Rogers potrebbe inquadrare la sua sentenza “in termini sufficientemente generali”, il che implica che Apple deve consentire a tutti gli sviluppatori che vendono beni virtuali di indirizzare i clienti verso siti Web per effettuare acquisti, secondo Joshua Davis, professore presso l’Università di San Francisco, che ha aggiunto “Potrebbe andare oltre – ad esempio, fissando una commissione inferiore al 30% – ma sembra improbabile”.
Anche David Kesselman, un avvocato di Los Angeles esperto di leggi antitrust che non è coinvolto nel caso, vede spazio per un compromesso. Gonzalez Rogers potrebbe “Creare qualcosa che non dà a Epic tutto ciò che vuole, ma potrebbe essere qualcosa che è meno restrittivo e dà a Epic una vittoria parziale”, ha spiegato.
Qualunque cosa decida Gonzalez Rogers, hanno detto gli esperti legali, un ricorso in appello è quasi certo. “Se il giudice Gonzalez ‘divide il bambino’ – arrivando con un compromesso – non sarebbe affatto sorprendente per entrambe le parti cercare un risultato più favorevole in appello”, ha detto David Kesselman.


4 commenti
Si sa quando dovrebbe esprimersi?
Gonzalez Rogers ha detto che deciderà il prima possibile, ma non ha specificato una data.
Vabbè, ma questi esperti di diritto praticamente dicono che, se non piove, farà bel tempo.
“In modo che non funzionino più con futuri aggiornamenti software”? Non dovrebbe essere lì contrario?