Apple rischia di perdere miliardi di dollari all’anno a causa della sentenza di Epic Games

Ad Apple è stato ordinato di apportare il cambiamento più significativo al suo modello di business dell’App Store dal lancio della piattaforma nel 2008, e gli potrebbe costare alcuni miliardi di dollari all’anno.
Il giudice distrettuale degli Stati Uniti Yvonne Gonzalez Rogers ha messo la sentenza per la causa di Epic contro Apple iniziata più di un anno fa, stabilendo che Cupertino deve offrire agli sviluppatori la possibilità di aggirare la commissione sugli acquisti in-app, il 15% oppure il 30% per gli sviluppatori che fatturano più di 1 milioni di dollari all’anno. Ciò include consentire alle app iOS di utilizzare “pulsanti, collegamenti esterni o altri inviti all’azione che indirizzano i clienti a metodi di acquisto” diversi dal sistema di pagamento di Apple.
È un duro colpo per Cupertino, che però ha evitato un rischio ancora più grande: che il giudice dichiarasse Apple in regime di monopolio, quindi in aperta violazione con le leggi federali o statali anti-trust americane.
Le commissioni dell’App Store hanno generato circa 6,3 miliardi di dollari l’anno scorso negli Stati Uniti, la maggior parte proveniente da acquisti in-app e abbonamenti. Quanto può perdere Apple? Tutto dipende dal numero di sviluppatori che cercano di aggirare il suo sistema di pagamento. Gene Munster di Loup Venture ritiene che Cupertino possa perdere da $1 miliardo a $4 miliardi.
Apple ha dichiarato che la sentenza è una vittoria, e non sembra troppo preoccupata per l’impatto finanziario che potrebbe avere.
“La corte ha affermato ciò che sappiamo da sempre: l’App Store non viola la legge antitrust” e “il successo non è illegale”, ha affermato Apple in una nota. Kate Adams, consigliere generale del produttore di iPhone, ha definito la sentenza una “clamorosa vittoria” che “sottolinea il merito” della sua attività.
Today’s ruling isn’t a win for developers or for consumers. Epic is fighting for fair competition among in-app payment methods and app stores for a billion consumers. https://t.co/cGTBxThnsP
— Tim Sweeney (@TimSweeneyEpic)
Anche Epic Games, il creatore di Fortnite, ritiene che la giudice si sia schierata con Apple. Questa “non è una vittoria per gli sviluppatori o per i consumatori”, ha dichiarato Tim Sweeney, amministratore delegato di Epic, su Twitter.
Apple ha spiegato che è ancora troppo presto per determinare come o quando verranno implementati esattamente i cambiamenti e che è necessario dialogare con il giudice. Ha anche detto che si impegnerà in un dialogo continuo con gli sviluppatori per apportare questi cambiamenti.
I giochi rappresentano circa il 70% di tutte le entrate dell’App Store e provengono da meno del 10% degli utenti della piattaforma, secondo la sentenza. Questi “grandi spendaccioni” aiutano a compensare oltre l’80% degli account App Store che non generano praticamente entrate.

Ma anche se la sentenza dovesse costare ad Apple qualche miliardo di dollari all’anno, è gran poca cosa rispetto alle entrate totali. Nel solo anno fiscale 2021, è stato stimato che Cupertino incasserà più di 360 miliardi di dollari, quindi la possibilità per gli sviluppatori di proporre sistemi di pagamento differiti evitando di pagare la commissione dell’App Store, non avrà un impatto sulle performance finanziarie complessive di Apple. E molti sviluppatori sicuramente sceglieranno di continuare ad utilizzare il sistema di pagamento di Apple in modo da non dover creare la propria piattaforma di pagamento web, che ha un costo non indifferente.
Ma ben più importante, la giudice non ha costretto Apple a modificare le sue tariffe o a lasciare che gli sviluppatori possano creare app store alternativi all’interno del’App Store, il che sarebbe stato un duro colpo per Tim Cook & C..

