Intel, risultati deludenti, il titolo crolla in borsa

Tempo di trimestrali per le grandi aziende tecnologiche americane, e dopo i deludenti risultati di Microsoft, sono arrivati anche quelli di Intel, che patisce più del previsto la flessione mondiale del mercato dei computer.
Intel ha fatto registrare una perdita netta di 700 milioni di dollari tra ottobre e la fine di dicembre. Gli analisti si aspettavano un calo, ma non di questa portata, le previsioni erano intorno a 80 milioni… Il fatturato è stato di 14 miliardi di dollari, in calo del 32% anno su anno, mentre nell’intero anno fiscale le vendite sono diminuite del 20% a 63,1 miliardi.
Nel quarto trimestre del 2022, il colosso di Santa Clara ha registrato un calo del 33% per le entrate del settore dei data-center, e del 36% per i componenti per PC. Anche per Intel gli anni euforici della pandemia sono terminati, e per eliminare le scorte dovrà ridurre i prezzi e quindi anche i margini di guadagno.
Ma, al di là delle difficoltà congiunturali economiche, Intel è alle prese con problemi strutturali, la sua linea di processori non progredisce.
Le previsioni per il fatturato del primo trimestre è compreso tra 10,5 e 11,5 miliardi di dollari, e non ha entusiasmato gli investitori. Infatti, Wall Street attendeva $13,9 miliardi. Inoltre, Intel prende ulteriori significative perdite, e il CEO, Pat Gelsinger, si è rifiutato di fare previsioni per l’intero 2023.
Per uscire da questo momento difficile, Intel punta su software e servizi, e a massicci investimenti nella produzione di componenti elettronici negli Stati Uniti e in Europa.

