Antitrust Unione Europea: iMessage è salvo, per il momento

Come previsto, la Commissione Europea ha reso noto l’elenco delle aziende e dei rispettivi servizi che saranno sottoposti al Digital Markets Act (DMA), una rigida normativa antitrust che ha come obiettivo quello di ridurre il potere delle principali aziende tecnologiche o “gatekeeper”.
Nel caso del DMA, per gatekeeper (letteralmente “guardiano” o “custode”) si intende una azienda che funge da importante punto di accesso tra utenti commerciali e consumatori, ma allo stesso tempo gode di una posizione dalla quale può dettare regole e creare eventualmente delle distorsioni nell’economia digitale.
Secondo sempre il DMA, per classificare come “gatekeeper” un servizio, oltre ad dover avere più di 45 milioni di utenti attivi mensili nella UE, la società deve fatturare sempre nell’ambito della UE oltre €7,5 miliardi all’anno o avere una capitalizzazione di mercato superiore a €75 miliardi.
L’App Store e Apple rientrano nella definizione di gatekeeper, e quindi Tim Cook & C. dovranno adeguarsi consentendo agli utenti europei l’accesso a negozi di app di terze parti, e alla possibilità di installare app per iPhone senza passare dall’App Store (side-loading).
Tuttavia, Cupertino ha fatto sapere che iMessage ha meno di 45 milioni di utenti attivi mensili nella UE, così almeno per il momento la Commissione Europea non ha incluso il servizio di messaggistica di Cupertino tra i servizi gatekeeper, avviando contemporaneamente le verifiche del caso.

iMessage è di importanza strategia in America, dove non solo è il servizio di messaggistica più diffuso, ma ha anche creato uno “fenomeno sociale” che bullizza e discrimina chi non lo usa, al punto che iMessage è in grado di pesare nella scelta dell’acquisto dello smartphone negli Stati Uniti.
Se iMessage dovesse essere considerato un servizio gatekeeper, allora Apple dovrebbe consentire almeno in Europa la possibilità di inviare e ricevere messaggi anche dagli altri servizi di messaggistica, come WhatsApp, Telegram e così via, il che per molti utenti (io sono tra questi) rappresenterebbe il “sogno di una vita”: utilizzare solo iMessage.

