Apple espande la riparazione self-service a iPhone 15 e Mac M2, e introduce un nuovo strumento di diagnostica

Apple ha annunciato che il servizio Self Service Repair sarà disponibile anche per gli iPhone 15 e i Mac M2, tra cui MacBook Pro da 14 e 16 pollici, MacBook Air da 15 pollici, Mac mini, Mac Pro e Mac Studio. Inoltre la riparazione self-service è ora disponibile anche per gli utenti Apple in altri 24 Paesi europei, tra cui Croazia, Danimarca, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo e Svizzera. Il servizio così ora supporta 35 prodotti Apple in 33 Paesi e 24 lingue.
Lanciato ad aprile 2022, e disponibile in Italia da dicembre dell’anno scorso, il servizio di “riparazione fai-da-te” di Cupertino permette agli “smanettoni” di accedere agli stessi manuali, parti originali Apple e strumenti di cui dispongono gli Apple Store e i Centri Assistenza Autorizzati Apple.
Inoltre, Apple ha fatto sapere che il Diagnostics for Self Service Repair, un nuovo strumento diagnostico, che offre agli utenti maggiore trasparenza e autonomia per risolvere i problemi, è disponibile da oggi negli Stati Uniti, e lo sarà in Europa il prossimo anno.
Cupertino spiega anche che il nuovo strumento di diagnostica è destinato “agli utenti con le conoscenze e le competenze per riparare i dispositivi Apple” e che “le sessioni di risoluzione dei problemi di Apple Diagnostics daranno ai clienti la stessa capacità dei fornitori di servizi autorizzati Apple e dei fornitori di riparazioni indipendenti di testare i dispositivi per funzionalità e prestazioni ottimali delle parti, nonché di identificare quali parti potrebbero aver bisogno di riparazione”.
Come per gli altri annunci del servizio Self Service Repair, per gli utenti che non hanno esperienza nella riparazione di dispositivi elettronici, Apple consiglia di rivolgersi ad un centro autorizzato Apple professionale con tecnici certificati che utilizzano parti originali.

