UE: iMessage non è un servizio dominante, e non è una buona notizia per gli utenti

iMessage è salvo! Apple non dovrà modificare il suo servizio di messaggistica per conformarlo al Digital Markets Act (DMA), la nuova legislazione antitrust dell’Unione Europea (UE).
La UE, su richiesta di Apple, aveva avviato una indagine per stabilire se iMessage rientrasse tra i servizi “gatekeeper”, cioè con più di 45 milioni di utenti attivi mensili nei Paesi comunitari, e un fatturato sempre nell’ambito della UE di oltre €7,5 miliardi all’anno o avere una capitalizzazione di mercato superiore a €75 miliardi, e il servizio di messaggistica di Cupertino non ha questi requisiti.
Si tratta di una buona notizia per Apple, ma non per gli utenti europei, infatti se iMessage fosse stato considerato un gatekeeper, Cupertino avrebbe dovuto modificarlo per poter inviare e ricevere messaggi da app di chat terze.
App di messaggistica come WhatsApp hanno un enorme vantaggio rispetto a una nuova app di messaggistica. Uno sviluppatore potrebbe creare la migliore app di messaggistica del mondo, ma nessuno la userà a meno che la famiglia e gli amici non lo facciano già.
La soluzione dell’UE a questo problema è stata quella di richiedere alle app di messaggistica dominanti di supportare l’interoperabilità tra le varie chat. In questo modo, ognuno potrebbe usare l’app di messaggistica che preferisce ed essere comunque in grado di comunicare con tutti i propri contatti.


2 commenti
Era l’unica modifica che avrebbe avuto senso avere, un iMessage compatibile con tutte le altre app di chat, e invece…
Oppure ci vorrebbe un’applicazione cspace di gestire i messaggi a prescindere dalla piattaforma, come sui black Berry