La controproposta di Google al tentativo del Governo degli Stati Uniti di smembrarla

Il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha proposto soluzioni per fermare le pratiche anticoncorrenziali di Google, tra cui l’obbligo di vendere Chrome, per ripristinare la competizione nel mercato dei motori di ricerca. In risposta, Google ha presentato le proprie proposte alternative, nel tentativo di evitare lo smembramento di Chrome, Android o Google Play.
Le proposte di del colosso di Mountain View si concentrano sulla modifica dei pagamenti a società come Apple e Mozilla per ottenere posizioni privilegiate, sugli accordi con i produttori di telefoni Android e sui contratti con gli operatori telefonici, ma non affrontano la possibilità di condividere i dati di ricerca con altri, come suggerito dal DOJ.
Per tre anni, la proposta di Google vieterebbe la stipula di contratti che colleghino le licenze di Chrome, Ricerca Google e il Play Store con il posizionamento o la preinstallazione di altre sue app, come Chrome, Google Assistant o l’assistente AI Gemini. Google continuerebbe a pagare per essere il motore di ricerca predefinito nei browser, ma consentirebbe accordi multipli su diverse piattaforme o modalità di navigazione, prevedendo la revisione annuale dei contratti.
Nonostante abbia intenzione di presentare ricorso contro la sentenza del giudice Amit Mehta, che ha definito Google “un monopolista che agisce per mantenere il proprio monopolio”, Big G presenterà una proposta rivista il 7 marzo, in vista di un processo di due settimane in programma per aprile.


2 commenti
Con iPhone uso Safari.accade spesso durante le ricerche che, prima di mostrarmi un determinato risultato, si apra una schermata dove mi viene chiesto se voglio aprire questo risultato l’app di Google oppure restare in Safari, cosa che puntualmente io scelgo di fare. Mi sembra una pratica scorretta e vorrei ci fosse una funzione nel mio iPhone attraverso la quale stabilire di rimanere in Safari, quando i siti pongono queste domande.
Confermo quello che ha scritto Massimiliano. Mi provoca un grande fastidio e gradirei conoscere una soluzione. Se ho scelto Safari, basta.