Spionaggio industriale in casa TSMC: sei arresti per furto di segreti sul chip a 2nm destinato all’iPhone 18

TSMC, il colosso taiwanese dei semiconduttori e principale fornitore di Apple, ha confermato di aver scoperto un tentativo di furto di segreti industriali legati al suo processo produttivo più avanzato, quello a 2 nanometri, destinato a debuttare nel 2026 con i chip A20 della linea iPhone 18.
La società ha rivelato che sei ex dipendenti sono stati arrestati dopo aver cercato di accedere in modo non autorizzato a informazioni riservate, un’attività individuata grazie al monitoraggio interno che ha rilevato schemi di accesso sospetti. TSMC ha licenziato i responsabili e avviato procedimenti legali, sottolineando che agirà “con la massima severità” a tutela della propria proprietà intellettuale.

Secondo le prime ricostruzioni, l’obiettivo dei dipendenti infedeli sarebbe stato quello di rivendere i dati sensibili a una società giapponese legata a TSMC, Tokyo Electron Ltd, che ha già annunciato il licenziamento di un proprio dipendente coinvolto nell’inchiesta. La vicenda ha assunto rilievo nazionale poiché Taipei considera la protezione delle tecnologie più avanzate una questione di sicurezza strategica.
Le autorità taiwanesi hanno confermato che tre degli arrestati sono già stati incriminati, tra cui un ex dipendente identificato con il cognome Chen, per il quale è stata chiesta una pena di 14 anni di reclusione per violazione delle leggi sui segreti industriali e sulla sicurezza nazionale. Sebbene non sia chiaro se i dati trafugati riguardino nello specifico il chip A20, gli inquirenti ritengono che l’oggetto del tentato furto fosse l’intero processo a 2 nanometri, che garantisce a TSMC e ad Apple un vantaggio competitivo globale.


1 commenti
A) Lupo ululà
B) Lupo ululà ?
A) Là. Lupo ululà. Castello ululì
(Frankenstein Junior, film 1974)