Roaming a tariffe nazionali fino al 2032: l’Europa conferma la libertà di connettersi senza costi extra

Dal 1° luglio 2022 il regolamento UE 2022/612 garantisce il roaming a tariffe nazionali in tutta l’Unione fino al 30 giugno 2032. Gli operatori devono fornire accesso all’ingrosso ai fornitori di roaming, consentendo loro di replicare i servizi mobili al dettaglio disponibili nel Paese visitato, e possono rifiutare richieste solo per motivi tecnici o per tutelare l’integrità della rete, non per motivi commerciali.
Ai clienti non possono essere applicati sovrapprezzi per chiamate, SMS o dati, inclusi messaggistica istantanea, videoconferenze e chiamate VoIP, e la qualità del servizio deve essere pari a quella nazionale quando le reti supportano tecnologie della stessa generazione.
Le tariffe all’ingrosso sono fissate per chiamate (0,022 € al minuto, ridotte a 0,019 € dal 2025), SMS (0,004 €, poi 0,003 €) e dati (2 € per GB con riduzione graduale a 1 € entro il 2027). Gli operatori devono evitare ritardi nei passaggi di rete ai valichi di frontiera e garantire trasparenza completa sulle tariffe, informando i clienti sui rischi di consumo incontrollato di dati, attivando avvisi automatici quando si raggiungono soglie di spesa e offrendo strumenti per bloccare l’uso eccessivo.
I servizi di emergenza, accessibili gratuitamente tramite il numero unico europeo 112, non devono comportare costi aggiuntivi e gli operatori devono informare automaticamente i viaggiatori sulle alternative di contatto. Il regolamento include anche regole per l’uso corretto, limitando il roaming a scopi di viaggio periodici e monitorando l’uso dei servizi per evitare abusi.

