Accadde oggi: Apple paga $15 milioni per la campagna pubblicitaria Mission: Impossible

18 aprile 1996 Pensata per pubblicizzare il PowerBook 5300c, che Tom Cruise utilizza nel film di spionaggio, la campagna di marketing giunge in un momento particolarmente negativo. Infatti, Apple stava tentando di riprendersi dopo l’annuncio dei peggiori risultati trimestrali di sempre, una missione veramente impossibile.

Il 1996 è stato probabilmente il punto più critico di tutti gli anni ’90 di Apple. Solo un paio di settimane prima della campagna pubblicitaria Mission: Impossible, Cupertino aveva riportato una perdita trimestrale di $740 milioni, con oltre la metà causata da $1 miliardo di prodotti invenduti, situazione che si era rivelata di gran lunga peggiore di quanto si pensasse.
La campagna Mission Impossible era un tentativo di rilanciare l’immagine di Apple. Fu lanciata anche il sito “Mission: Impossible — The Web Adventure” , uno dei primi esempi di pubblicità di film online. È ancora possibile vedere il sito, anche se il gioco purtroppo non funziona più.
L’accordo con la Paramount Pictures prevedeva che il PowerBook 5300c apparisse nel film, purtroppo la firma arrivò così tardi che Apple non ebbe nessun modo per pianificare il modo migliore in cui il nuovo portatile dovesse essere mostrato nelle varie scene.
E così, il PowerBook 5300c che appare nel film usa un’interfaccia a linea di comando, invece di Mac OS. Un particolare che fece pensare a molti che il sistema operativo di Apple fosse in ritardo rispetto a Windows 95 per PC.
Ma, i problemi della campagna Mission: Impossibile non finiscono qui. Infatti il PowerBook 5300 non era in vendita quando il film fece il suo debutto nei cinema. In più, quando i primi 1.000 PowerBook 5300 furono venduti negli Stati Uniti, la notizia che due unità avevano preso fuoco – uno a casa di un programmatore Apple, l’altro presso lo stabilimento Apple in Cina – il destino del nuovo portatile sembrava oramai segnato.
“La caratteristica principale di Apple è la facilità d’uso”, scrisse Pieter Hartsook, editore di The Letter Hartsook, ma “Se la macchina non funziona, non è facile da usare.”
Apple fu costretta a richiamare parte dei PowerBook già venduti, sostituendoli con un altro modello, che però aveva solo due terzi della capacità del disco rigido dei portatili sostituiti, e di conseguenza dovette abbassare il prezzo di $100.
In sintesi, gli spettatori hanno visto il PowerBook 5300 sul grande schermo, ma non potevano comprarlo. Inoltre, il top di gamma PowerBook 5300ce costava $6.500, che lo rendeva il portatile Apple più costoso di sempre.
La campagna Mission: Impossible certamente non ha fruttato i risultati che Apple aveva previsto. Tuttavia il 1996 ha segnato l’inizio di una svolta importante per l’azienda. In poco tempo, Apple grazie all’acquisizione di NeXT fece ritornare Steve Jobs, che come prima cosa pose fine a due progetti che stavano facendo fallire l’aziende, il Newton e i Mac cloni.


