Instagram e Facebook più sicuri per i minori: l’accordo da 18 miliardi di dollari con gli Stati USA

Il CEO di Meta, Mark Zuckerberg
Meta ha annunciato oggi importanti cambiamenti alle funzioni di sicurezza per i minori su Facebook e Instagram, nell’ambito di un accordo transattivo raggiunto con quasi tutti gli Stati americani.
Ecco cosa cambierà per gli utenti under 18 su Instagram e Facebook, una volta approvato l’accordo.
- Limite di tempo: i teenager avranno un limite giornaliero di due ore complessive tra Facebook e Instagram, superabile solo con l’autorizzazione di un genitore.
- Modalità notturna: pubblicazione e visualizzazione dei contenuti bloccate tra mezzanotte e le 6 del mattino.
- Modalità scuola: notifiche silenziate dalle 8 alle 15.
- Promemoria: avvisi ogni 15 minuti di utilizzo continuativo, più notifiche al raggiungimento di 60 e 90 minuti giornalieri.
- Controllo del feed: i teenager potranno scegliere un feed non algoritmico, privo di personalizzazione; i genitori potranno renderlo obbligatorio.
- Controllo autoplay: possibilità di disattivare la riproduzione automatica dei video, anch’essa impostabile dai genitori.
- Like nascosti: i “mi piace” e le reazioni ai post non saranno visibili di default.
- Filtri: eliminati i filtri per chirurgia estetica e trucco estremo.
- Verifica dell’età: Meta rafforzerà gli strumenti per individuare account di under 13 e verificare che i profili 13-17 anni abbiano esperienze pensate per i teenager.
- Controlli parentali: nuovi avvisi ai genitori in caso di account secondari collegati o interazioni sospette, oltre a relazioni periodiche sull’utilizzo.
- Messaggi diretti: esclusi da limite di tempo, modalità notturna e modalità scuola.
Meta verserà circa 18 miliardi di dollari agli Stati per iniziative di sicurezza online, cifra comunque inferiore all’utile netto 2025 dell’azienda, pari a 60,5 miliardi. Il pagamento sarà distribuito su dieci anni, e Meta trattiene 5,3 miliardi di dollari come leva: se TikTok e YouTube adotteranno misure simili, ridurrà il limite giornaliero a un’ora per ciascuna app, estenderà la modalità notturna dalle 22 alle 7 e verserà anch’essa la quota trattenuta. Meta ha pubblicato una lettera aperta invitando i due concorrenti ad allinearsi, temendo probabilmente un travaso di utenti teenager verso piattaforme meno regolamentate.
Il caso era arrivato a processo federale, e secondo Reuters alcuni Stati come California, Colorado, Kentucky e New Jersey chiedevano fino a 200 miliardi di dollari di sanzioni civili. L’accordo è arrivato poco prima della testimonianza di Mark Zuckerberg. La Florida ha rifiutato di aderire e proseguirà la causa autonomamente, mentre il New Mexico, avendo già vinto una causa separata, non era coinvolto.
Difficile leggere questa vicenda come un gesto di responsabilità spontanea: Meta corre ai ripari solo dopo anni di accuse documentate sui danni psicologici causati ai minori dai propri algoritmi, e lo fa con un assegno che rappresenta una frazione minima dei suoi profitti. Più che sicurezza, sembra gestione del rischio legale.


5 commenti
basterebbe non utilizzare più i servizi di Meta
Qualcuno davvero pensa che cambierà qualcosa?
18 miliardi su 60 di utili netti… praticamente una mancia per Zuckerberg.
Io li vedo già i teenager che si scaricano una VPN per aggirare il limite di due ore 😂
Ma come si può pensare di fronteggiare qualcuno che può pagare 18 miliardi in tranquillità? Ormai sono onnipotenti. Solo in Cina, dove alla fine il governo ha potere illimitato su tutto e tutti, simili colossi possono essere azzerati, gli esempi non mancano,ma in occidente ormai il potere è in mano loro. Passata questa bufera, ci saranno altri algoritmi, altre dipendenze e i ricchi saranno ancora più ricchi