Nel corso di una conferenza stampa, Donald Trump ha annunciato che in futuro potrebbe prendere in considerazione l’idea di esentare alcune aziende americane dai dazi imposti, lasciando intendere un possibile margine di flessibilità.
Insieme a Dell, Microsoft e Lenovo, Apple ha cercato di mitigare l’impatto delle tariffe accelerando le spedizioni prima del 9 aprile, giorno in cui le tariffe sono entrate in vigore.
Jason Koebler di 404 Media ha pubblicato un articolo che analizza nel dettaglio perché la possibilità di produrre un iPhone completamente “Made in USA” sia, una fantasia irrealizzabile.
Diversi dipendenti Apple, intervistati da Bloomberg, hanno riferito che i negozi sono stati presi d’assalto da clienti intenti a fare acquisti d’impulso, preoccupati che i prezzi stiano per salire.
Per ridurre l’impatto delle tariffe imposte dal presidente Donald Trump a partire da questo mese, Apple ha deciso di importare un numero maggiore di iPhone negli Stati Uniti dall’India, a riferirlo è il sempre ben informato e affidabile Wall Street Journal.
Per proteggere i propri clienti dalle alte tasse d’importazione imposte dalla nuova politica tariffaria dell’amministrazione Trump, Apple ha effettuato una mossa rapida e strategica.
Secondo gli analisti della società di ricerca finanziaria Rosenblatt Securities, i prezzi degli iPhone potrebbero aumentare fino al 43% negli Stati Uniti.
La decisione arriva in risposta all’introduzione di un dazio del 25% sugli autoveicoli importati, entrato in vigore giovedì, che potrebbe aumentare il prezzo di una nuova auto negli Stati Uniti di una cifra compresa tra i 5.000 e i 10.000 dollari, o anche di più.