Nonostante il Tribunale commerciale americano abbia dichiarato illegali i dazi “reciproci” imposti da Donald Trump, i mercati finanziari hanno reagito con sorprendente indifferenza
Una sentenza della Corte del commercio internazionale statunitense ha inferto un duro colpo all'aggressiva strategia tariffaria di Donald Trump, dichiarando illegittimi i cosiddetti dazi “reciproci”
Il CEO di Apple ha partecipato via collegamento satellitare a un incontro organizzato dal presidente Donald Trump con circa venti amministratori delegati di grandi aziende statunitensi.
Tim Cook ha minimizzato i possibili effetti negativi, spigando che oltre la metà delle vendite di iPhone negli Stati Uniti proviene dall’India, mentre prodotti come Mac, iPad, AirPods e Apple Watch hanno origine quasi esclusivamente dal Vietnam.
Tim Cook ha fornito, per la prima volta una panoramica dettagliata sulle modalità con cui l’azienda sta affrontando l’impatto dei dazi dell’amministrazione Trump.
La senatrice Elizabeth Warren ha espresso preoccupazione sostenendo che l’operato del CEO, in questo contesto, “alimenta il sospetto di condotte scorrette”
Con un post sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha affermato che nessuno potrà considerarsi “fuori pericolo” e che “non c’è stata alcuna eccezione tariffaria”.
Donald Trump ha negato pubblicamente di cambiare mai idea, ma allo stesso tempo ha ammesso di aver aiutato Apple coni dazi dopo alcune conversazioni con Tim Cook.
L'amministrazione Trump ha deciso di escludere dagli aumenti tariffari una serie di dispositivi elettronici, inclusi smartphone, computer e altri apparecchi simili, anche se importati dalla Cina