Elon Musk contro Apple e OpenAI: la battaglia legale che scuote l’AI

Elon Musk ha mantenuto la parola e ha dato il via a una causa che promette di scuotere l’intero settore tecnologico. Dopo aver accusato Apple di manipolare le classifiche dell’App Store e aver minacciato un’azione legale per quella che definiva una chiara violazione antitrust, il fondatore di Tesla e SpaceX ha deciso di passare dalle parole ai fatti. Lunedì in un tribunale del Texas, la sua società xAI ha ufficialmente citato in giudizio Apple e OpenAI, sostenendo che le due abbiano stretto un accordo esclusivo per ostacolare la concorrenza nell’intelligenza artificiale.
Secondo il testo della causa, l’intesa tra Cupertino e OpenAI avrebbe reso ChatGPT l’unico chatbot generativo integrato nativamente negli iPhone. Una scelta che, secondo Musk, costringe milioni di utenti a utilizzare ChatGPT anche qualora preferissero alternative più innovative comeGrok, il prodotto di punta di xAI. Questa posizione privilegiata garantirebbe a OpenAI miliardi di prompt provenienti da centinaia di milioni di dispositivi, una mole di dati che renderebbe quasi impossibile la crescita e la competitività per altri operatori del settore.
Il documento depositato in Tribunale accusa inoltre Apple di aver deliberatamente protetto la propria posizione dominante nel mercato degli smartphone penalizzando i rivali. Tra gli esempi citati, l’assenza sistematica di Grok nelle guide editoriali dell’App Store, come la sezione “Must-Have Apps”, insieme a ritardi e penalizzazioni nei processi di revisione delle app concorrenti.
Apple ha risposto alle accuse iniziali di Musk con una nota ufficiale in cui difende la trasparenza e l’equità dell’App Store, sottolineando che le classifiche e le selezioni editoriali vengono definite con criteri oggettivi e che la piattaforma continua a dare visibilità a migliaia di sviluppatori. Cupertino ha ricordato inoltre che altre applicazioni di intelligenza artificiale, come DeepSeek, sono riuscite a raggiungere il primo posto nelle classifiche anche dopo l’annuncio della partnership con OpenAI nel giugno 2024.
La stessa Apple, dal canto suo, ha lasciato intendere più volte di non voler limitare Siri a un solo modello. Già alla WWDC 2024 Craig Federighi aveva aperto all’ipotesi di integrare alternative come Google Gemini, mentre all’edizione di quest’anno ha presentato un nuovo Xcode capace di supportare l’integrazione con modelli di Anthropic accanto a ChatGPT. Tuttavia, per ora, l’unica integrazione effettiva resta quella con OpenAI, ed è proprio su questo che Musk ha deciso di scatenare la battaglia legale.
Al momento Apple non ha ancora rilasciato alcun commento, ma lo scontro appena iniziato potrebbe trasformarsi in uno dei casi più emblematici della competizione globale nell’intelligenza artificiale.


4 commenti
Elon Musk ce l’ha contro il mondo intero, per cui non sorprende 😀
Musk sembra il vicino di casa mia che fa causa per qualsiasi cosa.
Che pagliaccio! Perchè non parla su Samsung che hanno fatto la stessa cosa? Mamma mia che pagliaccio MUSK!
Qui comincia l’avventura
del Signor Bonaventura …
Il Signor Bonaventura, un giorno camminando,
vide due giganti che stavan litigando:
uno con la mela-morsa sul cappello,
l’altro con razzi, che sembrava un novello.
Io sono il futuro, diceva Elon:
“Con Tesla e SpaceX cambio il mondo, bon !”
Ma Tim Cook rispose con aria sicura:
“Apple è eleganza, stile e cultura !”
… Qui finisce l’avventura
del Signor Bonaventura.