Accadde oggi: NeXT di Steve Jobs ottiene un finanziamento importante

13 giugno 1989 Molti ricordano Steve Jobs solo come l’austero CEO di Apple, imperatore del digitale con il suo dolcevita e jeans durante gli Special Event, pochi conoscono Jobs a capo della NeXT, la società da lui fondata dopo essere stato licenziato da Apple nel 1985.
Spesso nelle biografie di Jobs, gli anni della NeXT sono in gran parte saltati. In realtà, la società ebbe un proprio percorso affascinante, e uno dei suoi grandi punti di svolta è stato il 13 giugno del 1989, quando Canon finanziò l’azienda permettendo a Jobs di continuare la sua sfida a distanza con Apple.
Dopo aver lasciato Apple, Jobs impegnò gran parte del suo capitale in NeXT, ma i profitti tardavano a venire e così l’operazione si stava trasformando in una pericolosa emorragia di denaro.
Canon produsse l’unità disco per il NeXT Computer, così come una componente chiave per la sua stampante. Nel giugno del 1989, Jobs volò a Tokyo, insieme ad altri due dirigenti per cercare ulteriori fondi. Il colosso giapponese offrì $100 milioni in cambio di una partecipazione del 16,67% nella società.
Naturalmente, Jobs accettò l’offerta, e il finanziamento di Canon portò la valutazione di NeXT a $600 milioni, un valore impressionante considerando il fatto che aveva solo 200 dipendenti. Steve Jobs celebrò l’evento spostando la sede in uno dei quartieri più lussuosi della cittadina di Redwood City, proprio di fronte a un porto turistico (gli arredi – nelle foto – sono rimasti famosi per via della scala in legno e acciaio che sembrava galleggiare a mezz’aria, ma anche la loro zona pranzo in marmo, i divani da $ 10.000, e i telefoni da $450 in ogni ufficio).
Pur non essendo strettamente un momento della storia di Apple, l’investimento Canon è stato importante perché ha contribuito a far maturare l’idea in Jobs che NeXT non doveva produrre soltanto computer per la nicchia di mercato dell’istruzione superiore, ma anche per le aziende. Quando il sistema operativo sviluppato da NeXT fu acquistato da Apple, permettendo a Jobs di ritornare in Cupertino dopo 10 anni d’esilio, l’idea di realizzare computer per le aziende fu ripresa con i Mac.


2 commenti
Probabilmente la cosa che più si avvicina alla filosofia NeXT oggi è proprio il Mac Pro!
Volendo si potrebbe dire che con NeXT Jobs stesse preparando il futuro di Apple dietro le quinte all’insaputa di tutti (Sculley in primis).