Gli adware non sono virus veri e propri, ma generano una serie di pubblicità indesiderate e alterano anche le ricerche del browser impostando un motore di ricerca differente.
Salvo rare eccezioni, sono oramai un lontano ricordo i tempi in cui bisognava attendere mesi prima che uno sviluppatore aggiornasse le sue applicazioni per aggiungere la compatibilità una nuova versione di macOS.
Il lettore Stefano, membro dello Spider-Mac Apple User Group (comunità online di utenti Mac ufficialmente riconosciuta da Apple) ha un problema che può capitare a tutti.
Malwarebytes Anti-Malware 13.251 (precedentemente AdwareMedic) è l’ultima versione della potente, e affidabile utility progettata appositamente per scansionare il Mac alla ricerca di adware, la piaga del momento
Virus veri e propri per la piattaforma Macintosh non esistono, tuttavia la piaga del momento sono gli adware, un particolare malware che non compromette la sicurezza del Mac, ma genera una serie di pubblicità indesiderate.
Il lettore Ernesto, membro dello Spider-Mac Apple User Group (comunità online di utenti Mac ufficialmente riconosciuta da Apple), ha un problema con Safari più comune di quanto si possa pensare.
L'update rimuove il server web nascosto installato con le versioni del client Zoom, un software per videoconferenze affetto da un bug che poteva permettere ad un pirata informatico di attivare la webcam del Mac, e spiare l'utente.
FastTask è probabilmente la migliore utility gratuita per rimuovere MacKeeper così come gli altri ad-ware, applicazioni che forniscono false informazioni come la presenza di un virus, per spingere l’utente a sottoscrivere un abbonamento anti-virus.
Al momento, virus per Mac non esistono, e di conseguenza installare un antivirus serve solo a rallentare il computer e ad occupare inutilmente spazio sul disco. Tuttavia, è facile installare inconsapevolmente un adware.
Quando in Italia era il cuore della notte, Apple ha silenziosamente aggiornato l’elenco dei malware inclusi nel file di sistema XProtect per neutralizzare OSX/Snake.A
Il lettore “archimac”, membro dello Spider-Mac Apple User Group (comunità di utenti Mac online ufficialmente riconosciuta da Apple) ha ceduto alle “lusinghe” di un software che prometteva di migliorare le prestazioni del Mac, ma in realtà era un adware.