Un nuovo scandalo sta per abbattersi su Facebook, che secondo il Wall Street Journal avrebbe avviato trattative con alcuni gruppi bancari per ottenere informazioni su movimenti di conti correnti, carte di credito e bancomat.
Tempo di trimestrali per le aziende tecnologiche americane, e ad aprire le “danze” è stata FaceBook, che in un solo giorno ha bruciato più di 126 miliardi di dollari di capitalizzazione.
Facebook ha risposto per iscritto alle domande che erano state rivolte a Zuckerberg durante l’audizione presso il Congresso degli Stati Uniti, quesiti ai quali il fondatore del social network non aveva saputo rispondere, ed aveva chiesto di potersi documentare.
Tim Cook ha commentato la notizia che Apple, insieme ad altri 60 produttori di dispositivi mobili e hardware, avrebbe richiesto e ricevuto informazioni personali degli utenti di Facebook.
Mark Zuckerberg avrebbe raggiunto un accordo con 60 produttori di smartphone, tablet e altri dispositivi mobili tra i quali ci sarebbero anche Apple, Amazon, BlackBerry, Microsoft e Samsung.
Dopo Elon Musk e il fondatore di WhatsApp, Brian Acton, un altro nome illustre del mondo della tecnologia ha deciso di aderire alla campagna #DeleteFacebook.
Messenger e Facebook Lite per Android registrano anche tutte le chiamate effettuate, ricevute o perse, complete del nome dell'altra persona, il suo numero di telefono e la durata della conversazione.
Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, è arrivato il momento di riflettere se è ancora il caso di consentire l’accesso alle proprie informazioni alle varie applicazioni che richiedono una registrazione tramite il social network