Il grande giorno del riscatto di Samsung è arrivato. Dopo l’esperienza tutta da dimenticare dei Galaxy Note 7 che esplodevano, il colosso sudcoreano tenta di rilanciare la sua immagine nel settore mobile con i nuovi Galaxy S8.
Quando in Italia era notte, Samsung ha illustrato i risultati della sua indagine interna volta ad individuare le cause che hanno provocato l’incendio dei suoi Galaxy Note 7.
L'agenzia di stampa Reuters ha anticipato i risultati di una indagine interna di Samsung per determinare la cause che hanno provocato l'esplosione dei Galaxy Note 7.
Secondo il massimo organismo di giustizia americano, l’indennizzo che i coreani devono ad Apple non va calcolato in base all'intero valore dell’iPhone, ma solo per quei componenti che Samsung ha copiato.
L’interruzione della vendita e della produzione del Galaxy Note 7 avrà ripercussioni più gravi del previsto sul bilancio di Samsung, fanno sapere gli stessi coreani.
Il Galaxy Note7 è il più grosso scandalo della telefonia mobile, aggravato se possibile anche dai troppi errori commessi da Samsung nel gestire la delicata vicenda.
A quanto pare i Galaxy Note 7 esplodono non per colpa della batteria, ma a causa della funzionalità della ricarica veloce (fast charging), una delle più reclamizzate anche perché gli iPhone di Apple non la offrono.
Il più grosso scandalo della storia delle telefonia mobile ha costretto il colosso sudcoreano ha tagliare del 33,3% le previsioni di utile operativo per il terzo trimestre.
Dal momento che alcuni Note 7 hanno preso fuoco anche quando erano spenti, Samsung sta inviando ai proprietari uno speciale kit per la restituzione che sembra fatto per trasportare esplosivi.