La transizione doveva durare due anni - si sarebbe dovuta concludere quest’estate - quindi Apple è ufficialmente in ritardo con la sua tabella di marcia.
Cupertino è intervenuta su una falla hardware individuata nel processore M1 dagli scienziati del MIT Computer Science & Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL).
Johny Srouji, responsabile dello sviluppo delle tecnologie Apple, da molti considerato l’erede di Tim Cook, ha rilasciato una rara intervista al Wall Street Journal in cui rivela il “dietro le quinte” della transizione Apple Silicon.
Fino adesso, chi aveva preferito non installare la versione beta era costretto ad usare l’app tramite Rosetta, senza quindi poter sfruttare tutta la velocità del chip Apple Silicon.
Il grande problema dei processori Intel è l’elevato consumo energetico, e i primi benchmark del nuovissimo Alder Lake Core i9 testimoniano che il colosso di Santa Clara sia ben lontana da risolvere questo annoso problema.
Qualcomm ha un accordo di esclusività con Microsoft per Windows su ARM, e probabilmente è questo il motivo perché Windows 11 ufficialmente non supporta i nuovi Mac Apple Silicon.
In realtà, la versione ARM di Windows 11 non richiede accorgimenti particolari per essere installata su un Mac con SoC Apple con Parallels, il problema è la licenza OEM.
Il leader svedese della musica in streaming non ha detto quando prevede la versione definitiva, ma dato che lo sviluppo è iniziato solo di recente, bisognerà armarsi di pazienza.
Nelle settimane scorse, alcuni server di Quanta, il produttore di Taiwan che assembla i computer di Apple, sono stati violati da un gruppo di cybercriminali