La notizia che Cupertino rilascerà nuovi portatili con processori Apple Silicon, ma con design immutato, sta suscitando qualche malumore, ma in realtà non è una cattiva notizia.
Gli sviluppatori che hanno acquistato il Developer Transition Kit (un Mac mini con processore A12Z) possono richiedere un appuntamento ingegnere Apple fino alle ore 17 ore locali del 1 novembre.
Un sola frase, quasi destinata a passare inosservata in un fiume di parole di un lunghissimo articolo di Mark Gurman rivela i piani di Cupertino per i futuri Mac con processore Apple Silicon.
Ming-Chi Kuo, il Nostradamus dei prodotti Apple, è un fiume in piena e la sua ultima “previsione” è una autentica doccia fredda per chi come me a novembre del 2019 ha acquistato il MacBook Pro 16”.
Gokhan Avkarogullari, responsabile del software GPU di Apple, ha spiegato che i Mac con processore Apple Silicon utilizzeranno schede grafiche (GPU) progettate da Cupertino, e non sanno supportate quelle di Intel, AMD e NVIDIA.
Apple ha cercato un nuovo fornitore di processori quando era evidente che Motorola e poi IBM erano prossime ad uscire dal mercato dei processori e dei computer, ma Intel è bel lontana da fare questa fine.
In realtà, tecnicamente Cupertino potrebbe riproporre Boot Camp sui Mac Apple Silicon perchè esiste una versione ARM di Windows, ma ci sono problemi di licenza.
Le storiche combinazioni di tasti da premere all’avvio del Mac per accedere alle opzioni di ripristino e a quelle di sicurezza non saranno più valide con i Mac Apple Silicon
Apple nell'annunciare la transizione ai processori ARM, ha usato il nome “Apple Silicon” che tuttavia sembra un nome provvisorio, un “segnaposto” in attesa di svelare il primo Mac con architettura ARM.