Apple sta aggiornando automaticamente e senza costi aggiuntivi gli ordini di Mac mini con chip M4 non ancora evasi, sostituendoli con il nuovo modello M6 appena annunciato.
Apple ha annunciato i nuovi Mac mini con M6 e M5 Pro e i Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra: ecco i dettagli più interessanti che si nascondono tra le righe dell'annuncio, dai prezzi al genlock.
Apple annuncia M6, il suo primo chip a 2 nanometri, e M5 Ultra, la prima architettura quad-die della casa di Cupertino: prestazioni e capacità di calcolo per l'intelligenza artificiale mai viste prima su Mac mini e Mac Studio.
Apple rinnova il Mac Studio con i chip M5 Max e M5 Ultra: prestazioni AI fino a 4,3 volte superiori, memoria unificata fino a 512GB e connettività Thunderbolt 5. Preordini aperti da oggi.
La WWDC 2026 è alle porte e molti utenti si chiedono se Apple presenterà nuovi dispositivi hardware. Nonostante una primavera ricca di lanci, tra cui il rivoluzionario MacBook Neo, la carenza globale di chip di memoria e la tabella di marcia di Apple Intelligence suggeriscono un evento interamente focalizzato sul software.
Apple Silicon sta dominando il settore dell'IA locale, spingendo le vendite di Mac Studio e Mac mini. Ma il vero futuro potrebbe essere un servizio server in stile AWS.
Il nuovo Mac Studio con chip M5 Max e M5 Ultra si prepara a debuttare nel 2026. Ecco le novità su prestazioni, SSD e la gestione della memoria unificata.
La carenza globale di memoria, spinta dalla domanda dei server AI, rallenta le consegne del Mac Studio più potente e costringe Apple a rivedere le configurazioni disponibili.*
Apple ha rimosso dal suo sito il Mac Pro “cheese grater”, segnando la fine della sua workstation più costosa. Il Mac Studio diventa ora la macchina più potente della gamma.
Apple ha aggiornato silenziosamente le configurazioni di Mac Studio eliminando l’opzione con 512GB di RAM e aumentando il prezzo dell’upgrade a 256GB, in un contesto di carenza globale di DRAM e crescente domanda per l’uso dell’intelligenza artificiale locale.
Secondo Mark Gurman di Bloomberg, Apple avrebbe ormai accantonato il Mac Pro, segnando una svolta definitiva nella strategia dei desktop professionali.