Recensione iPad Pro 13″ M4, è il migliore di sempre ma non è per utenti Pro e non è più il futuro
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Sono un utente iPad Pro della prima ora, ho acquistato il primo modello nel 2015 e poi direttamente la terza generazione nel 2018. Con il senno di poi, quest’ultimo modello è stata una rivoluzione per ha utilizzato per la prima volta un chip Apple Silicon, un precursore della serie M che avrebbe equipaggiato i Mac qualche anno più tardi. Cupertino si è vantata di quanto fosse più potente di quasi tutti i portatili PC in vendita. È stato il primo grande esempio dell’abilità di Apple nel realizzare processori potenti oltre a quelli dell’iPhone, che già erano (e lo sono ancora di più oggi) molto più veloci rispetto ai chip Qualcomm utilizzati dagli smartphone del lato oscuro dell’informatica mobile.
L’iPad Pro del 2018 ha dato il via a confronti diretti con i PC portatili, e mentre la sua pura potenza hardware ha fatto magiare la polvere alla maggior parte di notebook, la potenza non è tutto. È quello che fai con un processore incredibilmente veloce che fa la vera differenza. L’iPad Pro del 2018 e il nuovo iPad Pro 13” M4 condividono la stessa storia: sono dispositivi con la potenza di un computer, ma che eseguono un sistema operativo pensato per un telefono che non è così capace o flessibile come macOS. E grazie alla transizione Apple Silicon, l’hardware dell’iPad Pro di oggi è quasi indistinguibile da quello di un MacBook Air.
Sfortunatamente, dal 2018 a oggi iPadOS si è evoluto ben poco: Apple ha aggiunto Stage Manager e un’app File rinnovata e introdotto versioni di Final Cut e Logic appositamente progettate per gli iPad.

Ma è chiaro che Cupertino non vede più l’iPad come il futuro del personal computing. Questo è merito o colpa a seconda dei punti di vista della transizione Apple Silicon. Ora la durata della batteria di un MacBook può rivaleggiare con quella del l’iPad, in più offre tutte le nuove funzionalità e app che arrivano su iPhone e iPad per merito di un sistema operativo di base molto più evoluto grazie a tecnologie come Mac Catalyst e SwiftUI.
Quindi qual è il ruolo dell’iPad? Più specificamente, quello dell’iPad Pro? Qual è il ruolo di un iPad professionale, quando il Mac è in grado di svolgere lavori professionali con una potenza analoga e a un prezzo simile?
L’iPad è qualcosa che un Mac non può mai essere: un tablet touchscreen sottile e leggero, e basta. Ma poi l’iPad può essere qualsiasi cosa un utente voglia che sia: solo un tablet, o un tablet con una matita, o un tablet con una tastiera e un trackpad in stile portatile. Può anche essere collegato a un monitor esterno e utilizzare più finestre.
Ho passato molto tempo a cercare di utilizzare l’iPad Pro come un MacBook. Ho dovuto reinventare il mio “flusso di lavoro”, spesso ci sono riuscito, ma alcune volte mi sono dovuto arrendere, il che è stato molto frustrante, e adesso lo zaino che utilizzo quando viaggio rispecchia il risultato di questi sforzi: dopo anni di tentativi di usare solo l’iPad Pro, con la transizione Apple Silicon sono tornato a usare un MacBook Air. È sufficientemente piccolo, abbastanza potente e può fare letteralmente tutto ciò di cui ho bisogno, qualcosa che l’iPad Pro semplicemente non può fare.
Se il Mac è indispensabile, però non posso fare a meno di un iPad perchè non posso staccare il display dal MacBook Air e usarlo come un tablet. In più, posso fare diventare un iPad in un portatile quando ne ho bisogno. Non tutti hanno bisogno o vogliono un computer convertibile, ma ha dei vantaggi che il Mac non è in grado di abbinare.


11 commenti
Dai prezzi, appare evidente che oramai Apple consideri gli iPad Pro esattamente come il MacBook Air.
Guarda io mi sono tolto l’air m3 ed ho preso iPad Pro da 13 (ho anche un MacBook Pro da 16 M1 che uso per lavoro). Per l’utilizzo che ne facevo dell’air l’iPad pro lo può sostituire facendo per me anche in più potendo utilizzare la Pencil per appunti ed annotazioni.
Ottima analisi che condivido. Mi sento però solo di “stuzzicarti” con uno spunto di riflessione. L’iPad Pro non è per “noi”. Noi siamo una generazione nata col computer e abituata a lavorare velocemente con mouse e tastiera e ad usare un os “complesso”. Non dimentichiamo però che esiste una generazione che il computer in larga percentuale non l’ha mai usato. Sono stati bambini con in mano lo smartphone di mamma, poi studenti con un tablet per gestire le cose “basilari” come le email etc ed ora cominciano ad essere degli adolescenti con esigenze crescenti, magari vogliono lavorare a dei brani musicali oppure montare dei video. Credo che l’iPad Pro sia per “loro”. Una utenza cresciuta interamente con quel tipo di sistema di interazione fra le mani e che adesso non si sente a suo agio ad affrontare la frustrazione di un sistema operativo più complesso come quello di un mac ma che al contempo cerca qualcosa in più.
A presto e come sempre… complimenti per il blog!!
Per certe cose è ancora necessario il Mac, ma per sempre più persone non lo è, e dipende anche da cosa siamo abituati a usare. Considera che i giovani non sono affatto abituati a file e cartelle. Capisco la “delusione” ma Apple mi sembra che stia proseguendo a lunghi passi nel post-PC senza dimenticare una fetta importante di clienti destinata a calare nel tempo.
Il post-PC è stato annunciato nel 2010, cioè quando Steve Jobs ha presentato il primo iPad, ed è finito da tempo, lo dicono i volumi di vendita degli iPad.
Senza offesa credo che i nuovi boomer siano quelli che si ostinano ad usare un iPad come se avessero tra le mani un MacBook. È proprio l’ostinazione a voler pretendere un file manager alla MacOS in un iPadOS che non regge. E con l’AI che avanza vedrete come si evolverà la situazione.
Non capisco a chi ti riferisci, chi ha parlato di Finder su iPad?
Non è una critica diretta a nessuno in particolare. Però noto che la maggioranza delle critiche rivolte a iPadOS vertono su questa caratteristica
Io vorrei un MacBook con la possibilità di staccare lo schermo ed usarlo come tablet (o per lo meno poterlo ruotare per appoggiarlo sul retro della tastiera. Un Mac usato a letto, sul divano, etc è scomodissimo….. 😉
Non credo che l’idea dietro all’iPad Pro sia mai stata quella di sostituire un MacBook.
Personalmente, da anni ho sostituito il mio MacBook con docking station, schermo esterno etc, con un iPad Pro E un Mac desktop.
Non credo comprerò più un MacBook, semplicemente non ne ho più bisogno.
Certo, poi si può (si deve) discutere se tutti questi soldi e tutta questa potenza abbiano un senso in abbinamento ad un OS che è deliberatamente limitato nelle sue funzionalità, ma aspetterei il prossimo WWDC prima di trarre conclusioni.
Prima Mac, poi Mac+iPhone e ora Mac+iPhone+iPad… ecosistema perfetto. Concordo con l’articolo anche se l’acquisto dell’iPad è stato per utilizzarlo come potente strumento di scrittura (con penna), di disegno (banale), come monitor aggiuntivo di emergenza per il MacBook Pro, come strumento per guardare foto e video… insomma un mucchio di cose da fare sia in casa che fuori avendo ha una sua collocazione ben precisa che non è sostituire un portatile.