Recensione iPad Pro 13″ M4, è il migliore di sempre ma non è per utenti Pro e non è più il futuro
Apple Pencil Pro
Indice
L’adattabilità dell’iPad mi riporta, ancora una volta, al 2018 quando Cupertino ha lanciato l’Apple Pencil 2, e in qualche modo le generazioni di hardware per iPad si caratterizzano più dai loro accessori che da qualsiasi altra specifica hardware. L’Apple Pencil 2 è stato un aggiornamento importante rispetto alla prima versione della matita, con un sistema di ricarica magnetica semplice ed elegante, ben diverso da quello proposto con la prima Pencil, con una porta Lightning nascosta sotto un piccolo tappo di plastica.
Tuttavia, c’è una funzionalità della Pencil 2 che si è rivelata un po’ un flop: non sono mai riuscito a prendere il controllo del sottile doppio tocco basato sull’accelerometro. Praticamente non sono stato mai in grado di attivarlo quando mi serviva, e si innescava sempre nel momento sbagliato.
Invece, dell’Apple Pencil Pro apprezzo l’approccio al feedback tattile, che migliora drasticamente il gesto del doppio tocco e migliora anche il nuovo gesto di compressione che fa apparire un menu contestuale. Sono rimasto impressionato dalla numerose funzionalità standard del PencilKit di Apple per la Pencil Pro, che includono un comando undo radiale che consente di fare un passo avanti e indietro tra le modifiche senza togliere la mano dalla matita. È possibile anche modificare il gesto di compressione in modo che inneschi una scorciatoia!
Dal punto di vista dei miglioramenti per il disegno, non sono il recensore più adatto dal momento che utilizzo la matita prevalentemente per prendere appunti, fare qualche schizzo, e occasionalmente per qualche fotoritocco che sarebbe impossibile con Photoshop per Mac, a meno di non avere una tavoletta grafica.



11 commenti
Dai prezzi, appare evidente che oramai Apple consideri gli iPad Pro esattamente come il MacBook Air.
Guarda io mi sono tolto l’air m3 ed ho preso iPad Pro da 13 (ho anche un MacBook Pro da 16 M1 che uso per lavoro). Per l’utilizzo che ne facevo dell’air l’iPad pro lo può sostituire facendo per me anche in più potendo utilizzare la Pencil per appunti ed annotazioni.
Ottima analisi che condivido. Mi sento però solo di “stuzzicarti” con uno spunto di riflessione. L’iPad Pro non è per “noi”. Noi siamo una generazione nata col computer e abituata a lavorare velocemente con mouse e tastiera e ad usare un os “complesso”. Non dimentichiamo però che esiste una generazione che il computer in larga percentuale non l’ha mai usato. Sono stati bambini con in mano lo smartphone di mamma, poi studenti con un tablet per gestire le cose “basilari” come le email etc ed ora cominciano ad essere degli adolescenti con esigenze crescenti, magari vogliono lavorare a dei brani musicali oppure montare dei video. Credo che l’iPad Pro sia per “loro”. Una utenza cresciuta interamente con quel tipo di sistema di interazione fra le mani e che adesso non si sente a suo agio ad affrontare la frustrazione di un sistema operativo più complesso come quello di un mac ma che al contempo cerca qualcosa in più.
A presto e come sempre… complimenti per il blog!!
Per certe cose è ancora necessario il Mac, ma per sempre più persone non lo è, e dipende anche da cosa siamo abituati a usare. Considera che i giovani non sono affatto abituati a file e cartelle. Capisco la “delusione” ma Apple mi sembra che stia proseguendo a lunghi passi nel post-PC senza dimenticare una fetta importante di clienti destinata a calare nel tempo.
Il post-PC è stato annunciato nel 2010, cioè quando Steve Jobs ha presentato il primo iPad, ed è finito da tempo, lo dicono i volumi di vendita degli iPad.
Senza offesa credo che i nuovi boomer siano quelli che si ostinano ad usare un iPad come se avessero tra le mani un MacBook. È proprio l’ostinazione a voler pretendere un file manager alla MacOS in un iPadOS che non regge. E con l’AI che avanza vedrete come si evolverà la situazione.
Non capisco a chi ti riferisci, chi ha parlato di Finder su iPad?
Non è una critica diretta a nessuno in particolare. Però noto che la maggioranza delle critiche rivolte a iPadOS vertono su questa caratteristica
Io vorrei un MacBook con la possibilità di staccare lo schermo ed usarlo come tablet (o per lo meno poterlo ruotare per appoggiarlo sul retro della tastiera. Un Mac usato a letto, sul divano, etc è scomodissimo….. 😉
Non credo che l’idea dietro all’iPad Pro sia mai stata quella di sostituire un MacBook.
Personalmente, da anni ho sostituito il mio MacBook con docking station, schermo esterno etc, con un iPad Pro E un Mac desktop.
Non credo comprerò più un MacBook, semplicemente non ne ho più bisogno.
Certo, poi si può (si deve) discutere se tutti questi soldi e tutta questa potenza abbiano un senso in abbinamento ad un OS che è deliberatamente limitato nelle sue funzionalità, ma aspetterei il prossimo WWDC prima di trarre conclusioni.
Prima Mac, poi Mac+iPhone e ora Mac+iPhone+iPad… ecosistema perfetto. Concordo con l’articolo anche se l’acquisto dell’iPad è stato per utilizzarlo come potente strumento di scrittura (con penna), di disegno (banale), come monitor aggiuntivo di emergenza per il MacBook Pro, come strumento per guardare foto e video… insomma un mucchio di cose da fare sia in casa che fuori avendo ha una sua collocazione ben precisa che non è sostituire un portatile.