Recensione iPad Pro 13″ M4, è il migliore di sempre ma non è per utenti Pro e non è più il futuro
Display OLED
Indice
Come utente di iPad Pro da 12,9 pollici, ho sempre apprezzato il display Liquid Retina XDR. Era buono, ma ha aggiunto peso e spessore, anche se le sue 2500 zone di oscuramento individuali non erano in grado di eguagliare il risultato di un display OLED. Con il nuovo display Ultra Retina XDR, Apple si è superata realizzato con un pannello OLED tandem che offre contrasti drammatici e colori vivaci.
Gli utenti di iPad Pro con display Liquid Retina XDR si sono sempre lamentati che con “solo” poche migliaia di zone di oscuramento, le aree di un’immagine con grande contrasto producono il cosiddetto effetto blooming, un alone intorno a un punto bianco causato dall’intera retroilluminazione per quell’area che si illumina per rappresentare i pixel di luce. Il display OLED del nuovo iPad Pro ovviamente si illumina da solo, pixel per pixel, il che significa che l’effetto blooming è un ricordo del passato. Ho anche notato miglioramenti del contrasto nell’interfaccia utente standard dell’iPad, dove i neri sembravano più neri, ad esempio con testo nero su uno sfondo bianco.
Ho anche guardato vari contenuti HDR sull’iPad Pro, sia film, sia serie TV, e sembravate li guardassi sul mio TV OLED che ho in salotto. Il contrasto sarà ancora maggiore per quegli utenti che non hanno mai avuto un iPad con display Liquid Retina XDR, perché il salto da un display retroilluminato più tradizionale è enorme.
L’iPad Pro che ho scelto è privo della nuova opzione di nanotexture che riduce l’abbagliamento (si tratta di una opzione a pagamento da selezionare al momento dell’ordine online), ho avuto modo di usarne uno brevemente e posso suggerire che non è il caso di scegliere questa opzione (disponibile per altro solo sui modelli di fascia alta) se il vostro luogo di lavoro non è estremamente luminoso e siete disposti a sacrificare alcuni dei dettagli più sottili e del contrasto del display OLED.



11 commenti
Dai prezzi, appare evidente che oramai Apple consideri gli iPad Pro esattamente come il MacBook Air.
Guarda io mi sono tolto l’air m3 ed ho preso iPad Pro da 13 (ho anche un MacBook Pro da 16 M1 che uso per lavoro). Per l’utilizzo che ne facevo dell’air l’iPad pro lo può sostituire facendo per me anche in più potendo utilizzare la Pencil per appunti ed annotazioni.
Ottima analisi che condivido. Mi sento però solo di “stuzzicarti” con uno spunto di riflessione. L’iPad Pro non è per “noi”. Noi siamo una generazione nata col computer e abituata a lavorare velocemente con mouse e tastiera e ad usare un os “complesso”. Non dimentichiamo però che esiste una generazione che il computer in larga percentuale non l’ha mai usato. Sono stati bambini con in mano lo smartphone di mamma, poi studenti con un tablet per gestire le cose “basilari” come le email etc ed ora cominciano ad essere degli adolescenti con esigenze crescenti, magari vogliono lavorare a dei brani musicali oppure montare dei video. Credo che l’iPad Pro sia per “loro”. Una utenza cresciuta interamente con quel tipo di sistema di interazione fra le mani e che adesso non si sente a suo agio ad affrontare la frustrazione di un sistema operativo più complesso come quello di un mac ma che al contempo cerca qualcosa in più.
A presto e come sempre… complimenti per il blog!!
Per certe cose è ancora necessario il Mac, ma per sempre più persone non lo è, e dipende anche da cosa siamo abituati a usare. Considera che i giovani non sono affatto abituati a file e cartelle. Capisco la “delusione” ma Apple mi sembra che stia proseguendo a lunghi passi nel post-PC senza dimenticare una fetta importante di clienti destinata a calare nel tempo.
Il post-PC è stato annunciato nel 2010, cioè quando Steve Jobs ha presentato il primo iPad, ed è finito da tempo, lo dicono i volumi di vendita degli iPad.
Senza offesa credo che i nuovi boomer siano quelli che si ostinano ad usare un iPad come se avessero tra le mani un MacBook. È proprio l’ostinazione a voler pretendere un file manager alla MacOS in un iPadOS che non regge. E con l’AI che avanza vedrete come si evolverà la situazione.
Non capisco a chi ti riferisci, chi ha parlato di Finder su iPad?
Non è una critica diretta a nessuno in particolare. Però noto che la maggioranza delle critiche rivolte a iPadOS vertono su questa caratteristica
Io vorrei un MacBook con la possibilità di staccare lo schermo ed usarlo come tablet (o per lo meno poterlo ruotare per appoggiarlo sul retro della tastiera. Un Mac usato a letto, sul divano, etc è scomodissimo….. 😉
Non credo che l’idea dietro all’iPad Pro sia mai stata quella di sostituire un MacBook.
Personalmente, da anni ho sostituito il mio MacBook con docking station, schermo esterno etc, con un iPad Pro E un Mac desktop.
Non credo comprerò più un MacBook, semplicemente non ne ho più bisogno.
Certo, poi si può (si deve) discutere se tutti questi soldi e tutta questa potenza abbiano un senso in abbinamento ad un OS che è deliberatamente limitato nelle sue funzionalità, ma aspetterei il prossimo WWDC prima di trarre conclusioni.
Prima Mac, poi Mac+iPhone e ora Mac+iPhone+iPad… ecosistema perfetto. Concordo con l’articolo anche se l’acquisto dell’iPad è stato per utilizzarlo come potente strumento di scrittura (con penna), di disegno (banale), come monitor aggiuntivo di emergenza per il MacBook Pro, come strumento per guardare foto e video… insomma un mucchio di cose da fare sia in casa che fuori avendo ha una sua collocazione ben precisa che non è sostituire un portatile.