Recensione iPad Pro 13″ M4, è il migliore di sempre ma non è per utenti Pro e non è più il futuro
La nuova Magic Keyboard
Indice
La nuova Magic Keyboard è un miglioramento notevole rispetto al modello precedente introdotto nel 2020, per diverse ragioni. Forse il più importante è l’aggiunta di una riga di funzioni complete, che mi ha permesso di modificare la luminosità del display, regolare il volume, controllare la riproduzione multimediale e molto altro, il tutto con una sola pressione di un tasto.
Anche il trackpad è diventato più grande e segue gli altri trackpad di Apple nel diventare un’area sensibile alla pressione che utilizza un feedback tattile per informare che si è fatto click. Il trackpad è buono e i click sembrano naturali. Apple ha aggiunto anche altri feedback tattili nell’interfaccia utente di iPadOS: quando si riordinano le canzoni di In coda di Music vine riprodotto un breve feedback tattile mentre si fa scorrere una traccia, così come premendo a lungo su un elemento.

Dal punto di vista del design, il piano della tastiera della Magic Keyboard è ora rivestito in alluminio di colore argento o nero siderale, facendolo sembrare un po’ più simile a un portatile. La parte esterna della custodia sono sempre il materiale gommoso, e il Nero siderale è in realtà un grigio molto scuro, mentre il modello argento tende al bianco.
La nuova Magic Keyboard non è però esente da critiche, per altro ereditate dal precedente modello: il prezzo, €399 sono troppi (€349 per il modello da 11 pollici). Nonostante l’aggiunta di una intera riga di tasti funzioni, continua a mancare un tasto fisico per regolare la retroilluminazione della tastiera, bisogna farlo dal Centro di controllo dopo aver aggiunto la relativa opzione.
Infine, da segnalare che la nuova Magic Keyboard è più leggera rispetto al modello precedente 667 grammi, contro i 719 grammi rispetto al vecchio modello, quindi “ben” 52 grammi in meno. . Però, sommando il peso dell’iPad Pro M4, 585 grammi, si arriva a un totale di 1,25 Kg contro 1,24Kg del MacBook Air M3.



11 commenti
Dai prezzi, appare evidente che oramai Apple consideri gli iPad Pro esattamente come il MacBook Air.
Guarda io mi sono tolto l’air m3 ed ho preso iPad Pro da 13 (ho anche un MacBook Pro da 16 M1 che uso per lavoro). Per l’utilizzo che ne facevo dell’air l’iPad pro lo può sostituire facendo per me anche in più potendo utilizzare la Pencil per appunti ed annotazioni.
Ottima analisi che condivido. Mi sento però solo di “stuzzicarti” con uno spunto di riflessione. L’iPad Pro non è per “noi”. Noi siamo una generazione nata col computer e abituata a lavorare velocemente con mouse e tastiera e ad usare un os “complesso”. Non dimentichiamo però che esiste una generazione che il computer in larga percentuale non l’ha mai usato. Sono stati bambini con in mano lo smartphone di mamma, poi studenti con un tablet per gestire le cose “basilari” come le email etc ed ora cominciano ad essere degli adolescenti con esigenze crescenti, magari vogliono lavorare a dei brani musicali oppure montare dei video. Credo che l’iPad Pro sia per “loro”. Una utenza cresciuta interamente con quel tipo di sistema di interazione fra le mani e che adesso non si sente a suo agio ad affrontare la frustrazione di un sistema operativo più complesso come quello di un mac ma che al contempo cerca qualcosa in più.
A presto e come sempre… complimenti per il blog!!
Per certe cose è ancora necessario il Mac, ma per sempre più persone non lo è, e dipende anche da cosa siamo abituati a usare. Considera che i giovani non sono affatto abituati a file e cartelle. Capisco la “delusione” ma Apple mi sembra che stia proseguendo a lunghi passi nel post-PC senza dimenticare una fetta importante di clienti destinata a calare nel tempo.
Il post-PC è stato annunciato nel 2010, cioè quando Steve Jobs ha presentato il primo iPad, ed è finito da tempo, lo dicono i volumi di vendita degli iPad.
Senza offesa credo che i nuovi boomer siano quelli che si ostinano ad usare un iPad come se avessero tra le mani un MacBook. È proprio l’ostinazione a voler pretendere un file manager alla MacOS in un iPadOS che non regge. E con l’AI che avanza vedrete come si evolverà la situazione.
Non capisco a chi ti riferisci, chi ha parlato di Finder su iPad?
Non è una critica diretta a nessuno in particolare. Però noto che la maggioranza delle critiche rivolte a iPadOS vertono su questa caratteristica
Io vorrei un MacBook con la possibilità di staccare lo schermo ed usarlo come tablet (o per lo meno poterlo ruotare per appoggiarlo sul retro della tastiera. Un Mac usato a letto, sul divano, etc è scomodissimo….. 😉
Non credo che l’idea dietro all’iPad Pro sia mai stata quella di sostituire un MacBook.
Personalmente, da anni ho sostituito il mio MacBook con docking station, schermo esterno etc, con un iPad Pro E un Mac desktop.
Non credo comprerò più un MacBook, semplicemente non ne ho più bisogno.
Certo, poi si può (si deve) discutere se tutti questi soldi e tutta questa potenza abbiano un senso in abbinamento ad un OS che è deliberatamente limitato nelle sue funzionalità, ma aspetterei il prossimo WWDC prima di trarre conclusioni.
Prima Mac, poi Mac+iPhone e ora Mac+iPhone+iPad… ecosistema perfetto. Concordo con l’articolo anche se l’acquisto dell’iPad è stato per utilizzarlo come potente strumento di scrittura (con penna), di disegno (banale), come monitor aggiuntivo di emergenza per il MacBook Pro, come strumento per guardare foto e video… insomma un mucchio di cose da fare sia in casa che fuori avendo ha una sua collocazione ben precisa che non è sostituire un portatile.