Recensione iPad Pro 13″ M4, è il migliore di sempre ma non è per utenti Pro e non è più il futuro
Prestazioni
Indice
Il chip M4 ha un massimo di 10 core per la CPU, rispetto agli otto dei precedenti chip M base; i due core aggiuntivi sono per l’efficienza. Le due configurazioni di iPad Pro da 256 GB e 512 GB hanno una CPU a nove core con solo tre core per le prestazioni, e come anticipato solo 8GB di RAM, quindi se pensate di utilizzare l’iPad Pro in task particolarmente impegnativi, che si tratti di attività ad alta intensità di CPU o semplicemente di utilizzo di molta RAM, dovreste prendere in considerazione le due configurazioni top di gamma. Le persone con esigenze di prestazioni CPU e RAM sono abbastanza propense ad avere anche maggiore spazio di archiviazione. Tuttavia, si tratta di differenze rilevanti e Apple farebbe bene a evidenziarle meglio.
Per quanto riguarda l’M4 nel suo complesso, i test sintetici effettuati con la suite Geekbench sono a dir poco incoraggianti. Il punteggio single-core M4 è risultato del 24% superiore a un MacBook Air M3 e del 45% più veloce rispetto all’iPad Pro M2. Nelle test multi-core, l’M4 10-core è risultato del 22% più veloce di un M3 a otto core, e l’iPad Pro M2 a otto core del 50%.

L’M4 dell’iPad Pro sembra avere un’architettura GPU simile a quella dell’M3, ma per la prima volta guadagna il supporto per funzionalità come l’ombreggiatura mesh accelerata dall’hardware e il ray tracing. Nel test Metal di Geekbench, il nuovo iPad è stato del 13% più veloce rispetto al MacBook Air M3 e del 18% più veloce dell’iPad Pro M2.
In sostanza, questo è l’iPad più potente di sempre, e l’architettura M4 dovrebbe permette anche ai Mac di fare un notevole salto in termini di prestazioni. Il ritmo di Apple dello sviluppo del chip della serie M, rimane impressionante.



11 commenti
Dai prezzi, appare evidente che oramai Apple consideri gli iPad Pro esattamente come il MacBook Air.
Guarda io mi sono tolto l’air m3 ed ho preso iPad Pro da 13 (ho anche un MacBook Pro da 16 M1 che uso per lavoro). Per l’utilizzo che ne facevo dell’air l’iPad pro lo può sostituire facendo per me anche in più potendo utilizzare la Pencil per appunti ed annotazioni.
Ottima analisi che condivido. Mi sento però solo di “stuzzicarti” con uno spunto di riflessione. L’iPad Pro non è per “noi”. Noi siamo una generazione nata col computer e abituata a lavorare velocemente con mouse e tastiera e ad usare un os “complesso”. Non dimentichiamo però che esiste una generazione che il computer in larga percentuale non l’ha mai usato. Sono stati bambini con in mano lo smartphone di mamma, poi studenti con un tablet per gestire le cose “basilari” come le email etc ed ora cominciano ad essere degli adolescenti con esigenze crescenti, magari vogliono lavorare a dei brani musicali oppure montare dei video. Credo che l’iPad Pro sia per “loro”. Una utenza cresciuta interamente con quel tipo di sistema di interazione fra le mani e che adesso non si sente a suo agio ad affrontare la frustrazione di un sistema operativo più complesso come quello di un mac ma che al contempo cerca qualcosa in più.
A presto e come sempre… complimenti per il blog!!
Per certe cose è ancora necessario il Mac, ma per sempre più persone non lo è, e dipende anche da cosa siamo abituati a usare. Considera che i giovani non sono affatto abituati a file e cartelle. Capisco la “delusione” ma Apple mi sembra che stia proseguendo a lunghi passi nel post-PC senza dimenticare una fetta importante di clienti destinata a calare nel tempo.
Il post-PC è stato annunciato nel 2010, cioè quando Steve Jobs ha presentato il primo iPad, ed è finito da tempo, lo dicono i volumi di vendita degli iPad.
Senza offesa credo che i nuovi boomer siano quelli che si ostinano ad usare un iPad come se avessero tra le mani un MacBook. È proprio l’ostinazione a voler pretendere un file manager alla MacOS in un iPadOS che non regge. E con l’AI che avanza vedrete come si evolverà la situazione.
Non capisco a chi ti riferisci, chi ha parlato di Finder su iPad?
Non è una critica diretta a nessuno in particolare. Però noto che la maggioranza delle critiche rivolte a iPadOS vertono su questa caratteristica
Io vorrei un MacBook con la possibilità di staccare lo schermo ed usarlo come tablet (o per lo meno poterlo ruotare per appoggiarlo sul retro della tastiera. Un Mac usato a letto, sul divano, etc è scomodissimo….. 😉
Non credo che l’idea dietro all’iPad Pro sia mai stata quella di sostituire un MacBook.
Personalmente, da anni ho sostituito il mio MacBook con docking station, schermo esterno etc, con un iPad Pro E un Mac desktop.
Non credo comprerò più un MacBook, semplicemente non ne ho più bisogno.
Certo, poi si può (si deve) discutere se tutti questi soldi e tutta questa potenza abbiano un senso in abbinamento ad un OS che è deliberatamente limitato nelle sue funzionalità, ma aspetterei il prossimo WWDC prima di trarre conclusioni.
Prima Mac, poi Mac+iPhone e ora Mac+iPhone+iPad… ecosistema perfetto. Concordo con l’articolo anche se l’acquisto dell’iPad è stato per utilizzarlo come potente strumento di scrittura (con penna), di disegno (banale), come monitor aggiuntivo di emergenza per il MacBook Pro, come strumento per guardare foto e video… insomma un mucchio di cose da fare sia in casa che fuori avendo ha una sua collocazione ben precisa che non è sostituire un portatile.