Recensione iPad Pro 13″ M4, è il migliore di sempre ma non è per utenti Pro e non è più il futuro
La sorpresa M4
Indice
Il chip M3 lanciato lo scorso ottobre, è già vecchio. Infatti un po’ a sorpresa il nuovo iPad Pro utilizza il chip M4, saltando a piè pari la generazione M3.
La prima domanda a cui rispondere è: perché così presto? Per l’iPhone viene rilasciata una nuova generazione di chip una volta all’anno quando vengono lanciati i nuovi modelli a settembre. La stessa cadenza si applica anche alla serie M, dal momento che i due chip sono davvero variazioni l’uno dell’altro. La corsa all’M4 interrompe questo ciclo.
La risposta è complicata e ha molto a che fare con i “capricci” della produzione di chip. Per semplificare: TSMC, il produttore di chip di Apple, ha introdotto un nuovo processo a 3 nanometri l’anno scorso, che ha permesso ad Apple di utilizzare i chip M3 (e A17 Pro) vantandosi che di essere i primi chip ad essere realizzati con un processo a 3 nm.
Il problema è che, anche allora, il processo di produzione di questi chip era un vicolo cieco. TSMC stava ricalibrando la sua produzione di chip e si è spostata dalla sua vecchia tecnologia “N3” alla nuova (e molto diversa) versione “N3E”, che non è compatibile con il precedente metodo di progettazione dei chip, imponendo così una totale riprogettazione. Per questo Apple spiega che l’M4 è realizzato utilizzando una tecnologia di chip a 3 nm di seconda generazione.

Fondamentalmente, Apple ha usato la generazione M3 per arrivare a 3nm prima di tutti gli altri, ma sapeva che avrebbe avuto bisogno di un nuovo design per il sistema N3E che TSMC stava adottando. Quindi l’M4 – e presumibilmente l’A18 – erano riprogettazioni che Apple sapeva che doveva assolutamente fare.
Perché lanciare l’M4 con un iPad Pro piuttosto che con un prodotto più popolare, come un MacBook Air? È probabile che all’inizio di un ciclo di chip, il volume di produzione dei processori sia basso, e l’iPad Pro non ha gli stessi volumi di vendita di un MacBook Air.

Il chip M3 lanciato lo scorso ottobre, è già vecchio. Infatti un po’ a sorpresa il nuovo iPad Pro utilizza il chip M4, saltando a piè pari la generazione M3.
La prima domanda a cui rispondere è: perché così presto? Per l’iPhone viene rilasciata una nuova generazione di chip una volta all’anno quando vengono lanciati i nuovi modelli a settembre. La stessa cadenza si applica anche alla serie M, dal momento che i due chip sono davvero variazioni l’uno dell’altro. La corsa all’M4 interrompe questo ciclo.
La risposta è complicata e ha molto a che fare con i “capricci” della produzione di chip. Per semplificare: TSMC, il produttore di chip di Apple, ha introdotto un nuovo processo a 3 nanometri l’anno scorso, che ha permesso ad Apple di utilizzare i chip M3 (e A17 Pro) vantandosi che di essere i primi chip ad essere realizzati con un processo a 3 nm.

Il problema è che, anche allora, il processo di produzione di questi chip era un vicolo cieco. TSMC stava ricalibrando la sua produzione di chip e si è spostata dalla sua vecchia tecnologia “N3” alla nuova (e molto diversa) versione “N3E”, che non è compatibile con il precedente metodo di progettazione dei chip, imponendo così una totale riprogettazione. Per questo Apple spiega che l’M4 è realizzato utilizzando una tecnologia di chip a 3 nm di seconda generazione.
Fondamentalmente, Apple ha usato la generazione M3 per arrivare a 3nm prima di tutti gli altri, ma sapeva che avrebbe avuto bisogno di un nuovo design per il sistema N3E che TSMC stava adottando. Quindi l’M4 – e presumibilmente l’A18 – erano riprogettazioni che Apple sapeva che doveva assolutamente fare.
Perché lanciare l’M4 con un iPad Pro piuttosto che con un prodotto più popolare, come un MacBook Air? È probabile che all’inizio di un ciclo di chip, il volume di produzione dei processori sia basso basso, e l’iPad Pro non ha gli stessi volumi di vendita di un MacBook Air.


11 commenti
Dai prezzi, appare evidente che oramai Apple consideri gli iPad Pro esattamente come il MacBook Air.
Guarda io mi sono tolto l’air m3 ed ho preso iPad Pro da 13 (ho anche un MacBook Pro da 16 M1 che uso per lavoro). Per l’utilizzo che ne facevo dell’air l’iPad pro lo può sostituire facendo per me anche in più potendo utilizzare la Pencil per appunti ed annotazioni.
Ottima analisi che condivido. Mi sento però solo di “stuzzicarti” con uno spunto di riflessione. L’iPad Pro non è per “noi”. Noi siamo una generazione nata col computer e abituata a lavorare velocemente con mouse e tastiera e ad usare un os “complesso”. Non dimentichiamo però che esiste una generazione che il computer in larga percentuale non l’ha mai usato. Sono stati bambini con in mano lo smartphone di mamma, poi studenti con un tablet per gestire le cose “basilari” come le email etc ed ora cominciano ad essere degli adolescenti con esigenze crescenti, magari vogliono lavorare a dei brani musicali oppure montare dei video. Credo che l’iPad Pro sia per “loro”. Una utenza cresciuta interamente con quel tipo di sistema di interazione fra le mani e che adesso non si sente a suo agio ad affrontare la frustrazione di un sistema operativo più complesso come quello di un mac ma che al contempo cerca qualcosa in più.
A presto e come sempre… complimenti per il blog!!
Per certe cose è ancora necessario il Mac, ma per sempre più persone non lo è, e dipende anche da cosa siamo abituati a usare. Considera che i giovani non sono affatto abituati a file e cartelle. Capisco la “delusione” ma Apple mi sembra che stia proseguendo a lunghi passi nel post-PC senza dimenticare una fetta importante di clienti destinata a calare nel tempo.
Il post-PC è stato annunciato nel 2010, cioè quando Steve Jobs ha presentato il primo iPad, ed è finito da tempo, lo dicono i volumi di vendita degli iPad.
Senza offesa credo che i nuovi boomer siano quelli che si ostinano ad usare un iPad come se avessero tra le mani un MacBook. È proprio l’ostinazione a voler pretendere un file manager alla MacOS in un iPadOS che non regge. E con l’AI che avanza vedrete come si evolverà la situazione.
Non capisco a chi ti riferisci, chi ha parlato di Finder su iPad?
Non è una critica diretta a nessuno in particolare. Però noto che la maggioranza delle critiche rivolte a iPadOS vertono su questa caratteristica
Io vorrei un MacBook con la possibilità di staccare lo schermo ed usarlo come tablet (o per lo meno poterlo ruotare per appoggiarlo sul retro della tastiera. Un Mac usato a letto, sul divano, etc è scomodissimo….. 😉
Non credo che l’idea dietro all’iPad Pro sia mai stata quella di sostituire un MacBook.
Personalmente, da anni ho sostituito il mio MacBook con docking station, schermo esterno etc, con un iPad Pro E un Mac desktop.
Non credo comprerò più un MacBook, semplicemente non ne ho più bisogno.
Certo, poi si può (si deve) discutere se tutti questi soldi e tutta questa potenza abbiano un senso in abbinamento ad un OS che è deliberatamente limitato nelle sue funzionalità, ma aspetterei il prossimo WWDC prima di trarre conclusioni.
Prima Mac, poi Mac+iPhone e ora Mac+iPhone+iPad… ecosistema perfetto. Concordo con l’articolo anche se l’acquisto dell’iPad è stato per utilizzarlo come potente strumento di scrittura (con penna), di disegno (banale), come monitor aggiuntivo di emergenza per il MacBook Pro, come strumento per guardare foto e video… insomma un mucchio di cose da fare sia in casa che fuori avendo ha una sua collocazione ben precisa che non è sostituire un portatile.