Nei prossimi anni, gli stabilimenti per l’assemblaggio dei prodotti Apple che si trovano al di fuori della Cina saranno destinati alla produzione di Mac, iPhone, iPad e Apple Watch per il solo mercato americano.
A quanto pare, Donald Trump non teme di affossare il fiore all’occhiello dell’industria americana relegando Apple al ruolo di “danno collaterale” della guerra commerciale con la Cina.
La settimana scorsa Apple aveva chiesto all’amministrazione Trump di esentare alcuni componenti del nuovo Mac Pro prodotti in Cina dai dazi doganali frutto della guerra commerciale in atto tra Washington e Pechino.
Sabato prossimo, Stati Uniti e Cina si incontreranno ad Osaka, in Giappone, per tentare di raggiungere un accordo che ponga fine alla guerra commerciale in atto.
Le crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina sono al momento la fonte di maggiore preoccupazione delle multinazionali che assemblano i propri prodotti nel Paese del dragone.
Le “Terre rare" è una zona della Cina dove si estraggono materiali rari, da qui il nome, che servono praticamente per tutto, dalle auto elettriche alle turbine eoliche, agli smartphone.